mercoledì, 27 maggio 2020

Italia brilla al Festival di Berlino. Doppio Elio Germano in concorso

Italia brilla al Festival di Berlino. Doppio Elio Germano in concorso

Roma, 29 gennaio – Nove film selezionati, 2 registi e 2 titoli per un evento speciale, 4 classici riproposti, un cortometraggio, un progetto al Berlinale Coproduction Market ed un romanzo in Books at Berlinale. Sono gli impressionanti numeri del cinema italiano alla 70/a edizione del Festival di Berlino (20 febbraio -1 marzo). Nel Concorso tre film, di cui due con Elio Germano protagonista:

“Volevo nascondermi” di Giorgio Diritti, ritratto del tormentato pittore Ligabue e “Favolacce”, dei giovani fratelli D’Innocenzo, alla loro seconda prova dopo l’esordio sempre alla Berlinale con “La terra dell’abbastanza”. Il loro cinema “ci propone uno sguardo profondo sulle vite di periferia -spiega Paolo del Brocco, ad di Rai Cinema, che ha prodotto il film -. Una favola nera che racconta senza filtri le dinamiche che legano i rapporti umani all’interno di una comunità di famiglie, in un mondo apparentemente normale dove la rabbia e la disperazione sono pronte ad esplodere. Il film in sala dal 27 febbraio, ha nel cast anche Barbara Chichiarelli, Lino Musella e Gabriel Montesi. Il terzo film in competizione è la coproduzione di maggioranza italiana, “Siberia” di Abel Ferrara, viaggio visionario tra l’inconscio e i sogni, la memoria e l’immaginazione di un uomo alla ricerca di se stesso, con un Willem Dafoe protagonista assoluto.

Il Festival sarà anche l’occasione per mostrare “Pinocchio” ad un pubblico internazionale in Special Gala”, mentre Panorama ospiterà il lavoro di Danilo Caputo, “Semina il vento”, ambientato tra gli olivi e gli scenari industriali del tarantino. A Generation 14 Plus, c’è “Palazzo di giustizia”, esordio di Chiara Bellosi, racconto di una giornata di ordinaria giustizia in un grande tribunale italiano. E infine c’è il documentario “Faith” di Valentina Pedicini nella Berlin Critics’ Week, una inedita incursione nel mondo dei Monaci Guerrieri, che da vent’anni si preparano a combattere per il bene, tra preghiere notturne e allenamenti massacranti.

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