lunedì, 28 settembre 2020

Isabella Rossellini, il mio omaggio a Ingrid

Isabella Rossellini, il mio omaggio a Ingrid

Roma, 10 ottobre – (Fr. Pierl) ”Siamo stati tanto perseguitati sulla nostra vita privata, che mi sentivo male a parlare della Ingrid più intima. Più che rispondere a domande come ‘Perché si separò da mio padre’, che magari sono curiosità vostre ma non mie, si parla della sua vocazione e integrità d’artista, degli incontri che ha fatto, da Hitchcock a Hemingway”. Così Isabella Rossellini spiega il senso di ‘The Ingrid Bergman tribute’, lo spettacolo del quale sarà voce narrante, insieme a Christian De Sica, l’11 ottobre alle 21 nella Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica di Roma. Un omaggio teatrale, in occasione dei 100 anni dalla nascita dell’attrice, che unisce letture, ricordi, lettere, decine di foto e filmati, molti dei quali girati da Ingrid stessa, provenienti dall’archivio di famiglia.

Un viaggio, coprodotto da Ponderosa Music & Art con Fondazione Musica per Roma, e in collaborazione con Fondazione Cinema per Roma, ideato e scritto da Ludovica Damiani e Guido Torlonia (anche regista), insieme ad Isabella Rossellini, che arriva nella capitale dopo le due tappe con Jeremy Irons, a Londra il 6 settembre e a New York, il 12, e quella a Parigi il 5 ottobre con Fanny Ardant e Gerard Depardieu. ”Avevo visto gli spettacoli di Ludovica e Guido su Fellini e Visconti e gli ho chiesto se fosse possibile pensarne uno su mamma – spiega Isabella -. Abbiamo cercato di raccontare mia madre per come era, donna coraggiosa e libera, che amava profondamente la vita, e con un grande senso dell’umorismo. Robert Capa le scriveva di essere innamorato della sua natura gioiosa”.

Quest’anno per Ingrid Bergman ci sono state tante iniziative, ”come a Cannes – ricorda lattrice – che le ha dedicato il poster; quando l’ho vista gigantesca, sulla Croisette, ho detto a Thierry Fremaux ‘Ora mamma non mi manca più’. Poi ci sono stati il libro per Schirmer/Mosel (Ingrid Bergman – A life in pictures), per cui abbiamo selezionato 600 foto tra oltre 6000, varie retrospettive e il bel documentario di Stig Bjorkman, Io sono Ingrid (in uscita il 19 e 20 ottobre, con Bim, ndr). Sono contentissima di poterla ricordare, ma il senso è anche rendere omaggio al cinema, che insieme al rock è stata l’arte più amata nell’ultimo secolo”. Liv Ullmann ”definisce mamma una della prime donne indipendenti in quest’ambiente. Infatti ha lavorato in cinque lingue, ha saputo affermarsi sia in Europa che in America, ed è riuscita a riprendere la carriera più volte anche dopo forzati stop, come quello più grave, negli anni ’50 negli Stati Uniti dopo la denuncia pubblica di un senatore, per la relazione di mamma con papà (Roberto Rossellini, all’epoca erano entrambi sposati, ndr) e l’essere rimasta incinta prima di avere ottenuto il divorzio”. Filo rosso del racconto è l’autobiografia della Bergman, uscita nel 1980, due anni prima della morte. ”Quando si scoprì la sua malattia, nel 1978, mio fratello le ha consigliato di scrivere la sua storia, perché dopo in tanti avrebbero scritto cose false”.

Rispetto alle versioni dello spettacolo di Londra e New York ”con lo splendido contrasto tra le voci di Jeremy e Isabella” e Parigi ”dove il coro tra Isabella, la Ardant e Depardieu è stato sentimentale e introspettivo”, dicono Ludovica Damiani e Guido Torlonia, ”questa di Roma è la versione più di famiglia – sottolinea Isabella Rossellini – anche perché Christian è l’unico fra gli interpreti ad aver conosciuto mamma”. ”Perché sono più vecchio – scherza De Sica -. Con Isabella ci siamo incontrati da ragazzi, a Santa Marinella, e poi a 18 anni ci siamo fidanzati. Quando sono andato a conoscere la madre in Francia per me è stato come vedere la Madonna, era una donna straordinaria e simpaticissima”. Isabella Rossellini, che vedremo presto sul grande schermo con Jennifer Lawrence in Joy di David O. Russell (”sto anche per iniziare a scrivere un nuovo monologo, dedicato agli animali” dice), ritrova con la madre ”soprattutto una somiglianza fisica. A volte anch’io confondo alcune nostre foto”.

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