venerdì, 23 ottobre 2020

Io sto bene, i migranti di ieri e di oggi

Io sto bene, i migranti di ieri e di oggi

Rima, 15 ottobre – Un percorso di costruzione di fiducia reciproca, sorprese e confronto con le proprie scelte. E’ quanto racconta l’incontro fra due generazioni di migranti in Io sto bene, racconto tra passato e presente dell’incontro nell’oggi fra due migranti di generazioni diverse: l’anziano Antonio (Renato Carpentieri), arrivato dall’Italia in Lussemburgo negli anni ‘60, rimasto vedovo e ormai in pensione e Leopoldina detta Leo (Sara Serraiocco), giovane, talentuosa e ribelle dj (spicca la bella colonna sonora di Massimo Zamboni), il cui sogno di farsi un nome all’estero inizia seriamente a complicarsi. linea narrativa Una che si alterna ai flashback sulla giovinezza di Antonio (Alessio Lapice), partito con il cugino e il suo migliore amico (Vito Nastri e Maziar Firouzi) per andare ‘alla Germania’ come si diceva allora, e finiti in tre Paesi diversi. Per Antonio, la vera apertura a quel mondo, all’inizio molto difficile da comprendere arriva quando incontra l’indipendente Mady (Marie Jung). Tuttavia il giovane uomo commette un errore difficile da perdonare.

Sul set “si è creata subito una grande empatia fra tutti – dice Sara Serraiocco -. Poi è stato un onore poter recitare con una grande come Carpentieri”. “Mi sembrava importante fare un film contemporaneo su quello che è successo ieri, continua ad accadere ancora oggi e che forse continuerà domani. Un incontro fra generazioni, ognuna con il suo bagaglio di storia” aggiunge Rotunno, che ha realizzato il film con una coproduzione Lussemburgo – Belgio – Germania – Italia. Per Sara Serraiocco, Leo “è una ragazza alla ricerca della propria identità. Vuole affermarsi, spera di incontrare persone che possano capirla e aiutarla. L’incontro con il personaggio di Carpentieri le fa capire che non è sola – sottolinea -. Lei è senza punti di riferimento, e questo è un aspetto che caratterizza la nostra generazione. E’ come un animaletto coraggioso, combattivo e testardo”.

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