sabato, 16 dicembre 2017

L’incontro tra due cuori puri

L’incontro tra due cuori puri

Roma, 12 maggio (Fr. Palm.) – I Cuori puri che racconta Roberto De Paolis nella sua opera prima battono forte nonostante un sottostrato di paure e difficoltà e sono pronti a raggiungere quelli degli spettatori di Cannes, dove il film volerà in direzione Quinzaine des Réalisateurs, il 23 maggio. L’uscita nelle sale italiane è prevista il giorno dopo, con Cinema, la società del distributore Valerio De Paolis, padre del regista.

Al centro della vicenda, ambientata nella periferia romana, l’incontro tra due ragazzi molto diversi tra loro, ma emotivamente intrappolati e chiusi entrambi, ognuno per i suoi motivi. Agnese (Serena Caramazza) ha 18 anni e sua madre, molto religiosa, le condiziona – e le tarpa – la vita imponendole di frequentare la parrocchia e di seguire un rigido percorso di fede e devozione a Dio che include anche una promessa di castità fino al matrimonio. Stefano (Simone Liberati) ha 25 anni, sta cercando di mettersi in carreggiata lavorando, ma dentro cova una rabbia che ha origini nel suo passato familiare difficile e che torna a galla quando inizia a fare il custode in un parcheggio, che confina con un campo rom. Tra i due giovani nasce un sentimento vero, fatto di momenti rubati e di reciproco aiuto. Il desiderio l’uno dell’altra cresce sempre di più, fino a quando Agnese, incerta se tradire i suoi ideali, si troverà a prendere una decisione estrema e inaspettata.

Come spiega De Paolis, anche nel ruolo di produttore insieme a Carla Altieri per Young Film e a Rai Cinema, il film affronta “il tema della verginità: da una parte quella del corpo, illusione infantile di purezza e di perfezione e dall’altra quella del territorio, metafora di barriere e muri che si alzano a protezione dell’identità. Stefano e Agnese, i cuori puri della storia, sono incapaci di tendere al mistero e al rischio della diversità”.

Quello che vediamo sullo schermo è il frutto di ricerche e documentazione: “Per questo racconto profondamente calato nella realtà, ho condotto una ricerca sul campo attraversando la periferia dei centri accoglienza e dei campi rom per poi entrare nelle chiese e indagare la realtà contemporanea delle comunità cristiane – dice il regista – Non conoscevo questi mondi e ho visto davvero un parcheggio come quello del film, accanto ad un campo rom, e sono diventato un po’ amico di chi ci abita, stabilendo un contatto utile non tanto per le riprese, perché i rom sono sullo sfondo, ma per la sceneggiatura”. Il protagonista, infatti, come prosegue, “ha paura di diventare come i rom e che i suoi genitori possano vivere in un camper, come loro. C’è una proiezione forte, l’altro diventa come un fantasma”.

C’è voluto del tempo per realizzare il suo esordio: “Sono passati 4 anni – dice De Paolis – Ci sono state digressioni e mi sono preso i miei tempi, scivolando e anche perdendomi. La prima stesura della sceneggiatura non era convincente e Rai Cinema ci disse di cambiarla, così ci abbiamo rilavorato e siamo giunti al film di oggi. I rifiuti sono occasioni creative e ci hanno fatto arrivare a questo”.

Il regista ha chiesto agli attori di mettere qualcosa di se stessi nei personaggi: “C’è tanto di me nel film – afferma Serena Caramazza – E’ stato un percorso lungo, ho ripreso in mano Bibbia e Vangelo, sono entrata in una comunità evangelica e ho fatto un vero percorso di fede, perchè non volevo simulare l’amore per Gesù ma sentirlo dentro”.

Liberati, invece, è andato ai palazzi di Tor Sapienza: “Tutto è cominciato tutto quando sono entrato lì e ho parlato coi ragazzi. Anche se io ho studiato e non sono come loro, ho trovato che ci accomunasse un mondo di silenzi e solitudini, un desiderio di riscatto per avere qualcosa di diverso”.

Barbora Bobulova, nel ruolo della madre dura e osservante, non solo in senso religioso, confessa di aver “avuto un rapporto molto conflittuale con il mio personaggio. Marta è diversa da me e a metà riprese ho iniziato a odiarla, perchè si comporta in un modo opposto a come farei io. Ma è stato anche interessante, perchè si è trattato di un lavoro nuovo, come attrice”.

A completare il cast del film, anche Stefano Fresi ed Edoardo Pesce.

 

 

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