sabato, 23 settembre 2017

Stefano Incerti in una Napoli pop

Stefano Incerti in una Napoli pop

Roma, 31 marzo (Fr. Palm.) – Stefano Incerti ha sempre raccontato storie drammatiche o comunque serie, da L’uomo di vetro a Complici del silenzio, da Gorbaciof a Neve. Oggi torna al cinema in una veste del tutto nuova con La parrucchiera, commedia pop tra colori e musica neomelodica, ambientata a Napoli: “E’ un cambio di marcia non indifferente – dice il regista – E’ stato come un vero esordio e inizialmente avevo paura, ma mi riconosco nel film che può essere definito un ‘musicarello’ che affronta un tema sociale”.

Il film, in sala con Good Films dal 6 aprile, è interpretato, tra gli altri, da Pina Turco, Cristina Donadio (entrambe volti della serie tv Gomorra), Massimiliano Gallo e Tony Tammaro.

Rosa è una bella ragazza dei quartieri spagnoli, che lavora in un negozio facendo la parrucchiera. Il titolare, sposato con l’altra proprietaria del locale e donnaiolo incallito, è attratto da lei anche se non ricambiato, al punto da provare quasi un’ossessione. Un giorno non si controlla e cerca di farle violenza e la donna, che ha un figlio, si licenzia. Come sopravvivere? Insieme alle sue amiche più care, decide di mettersi in proprio e di aprire un negozio tutto suo, coltivando il suo sogno. Ma non sarà facile ricominciare, sia per motivi economici e per la crisi, sia per l’invidia e la cattiveria dei suoi “rivali”. Ma è davanti al destino avverso e alle difficoltà, che le donne tirano fuori tutta la loro forza e si alleano…

“Sono le donne ad aver rilievo assoluto nel film – sottolinea Incerti – In questa sorta di moderna società matriarcale, l’uomo ha un ruolo marginalissimo e spesso non esce bene”. Qualcuno fa notare che il mondo rappresentato può ricordare quello di Almodovar: “Sì, c’è un universo femminile e colorato come nei primi suoi film – afferma il regista – Mi sono ispirato anche a commedie come Le donne del sesto piano e Caramel, così come ho pensato alla commedia all’italiana del passato e a quella europea, sensibile a piccoli personaggi della periferia per cui la realizzazione di un sogno riscatta anni di stenti e privazioni”.

Incerti spiega poi che “il tono del film, così pop, è uscito pian piano. Non ci siamo trattenuti, abbiamo spinto su una recitazione sopra le righe e abbiamo unito attori di teatro a vere scoperte. Senza dubbio il film è diverso nella forma dai miei lavori precedenti, ma non nel contenuto, perchè da sempre amo raccontare personaggi sotto pressione, veri, senza maschere, autentici. Il tentativo era di stemperare e alleggerire una storia in cui c’è una speranza possibile”. La musica, aggiunge, “è un’altra protagonista del film, sia perché rappresenta Napoli, sia perchè spinge verso quella leggerezza. Serve a far perdere realismo e a portare qualcosa di più magico”.

Pina Turco parla così della sua Rosa: “Ha due volti, uno più maturo e tosto e uno più ribelle e aggressivo. E’ un personaggio unico formato da due donne, questa la chiave giusta per concepirla. Doveva avere il coraggio di chi non si arrende, ma doveva anche saper sorridere nonostante tutto. Nella mia carriera ho sempre pianto, non avevo mai sorriso prima”.

Anche Cristina Donadio è apparsa in modo inedito: “Dopo la cupezza di Gomorra, sono stata contenta di recitare con leggerezza e giocare con la commedia. Questo è un film da ballare e ascoltare, oltre che da vedere”, dichiara.

Un cambiamento attoriale c’è stato anche per Gallo: “Sono passato da cattivo a eroe positivo – fa notare -Non interpreto il solito tatuatore che si vede al cinema, il mio personaggio ha un passato artistico e un animo sensibile, è attento alla donna che ama”.

 

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