giovedì, 1 ottobre 2020

Cannes: inaugurazione con Giuria

Cannes: inaugurazione con Giuria

Cannes, 11 maggio (l.d.c.) –  “Ci sono un inglese, un canadese e un francese condannati a morte, con il loro ultimo desiderio: l’inglese chiede un thè, il canadese di parlare per quindici minuti dell’identità del cinema canadese. E il francese? Di essere fucilato prima del canadese…”. In gran forma, Donald Sutherland che ha legato il suo nome anche a Federico Fellini, alla conferenza stampa ufficiale della Giuria del concorso internazionale se la cava con una storiella, una barzelletta che la dice lunga soprattutto sui rapporti tra il suo Paese, il Canada e i francesi.

“Meno male che non c’era pure un italiano”, commenta qualcuno in sala stampa. In ogni caso, un po’ di Italia, almeno in giuria, c’è a Cannes, con Valeria Golino, capelli sciolti, ricci e naturali al mattino, trasformati in uno chignon raffinato sull’abito chiaro e il trucco importante al momento di entrare in sala. Per la montèe des marches inaugurale, per cui la pioggia si è fermata, anche Paolo Sorrentino è apparso tra gli invitati eccellenti della serata e Vittorio Storaro, tornato a Cannes dopo molti anni, per la prima volta finalmente  al fianco di Woody Allen, ha rispolverato il vecchio smoking. Tra i giurati italiani la tenue de soirèe, questa volta senza la sciarpa che porta sempre annodata al collo è toccata anche a Gianfranco Rosi, grande protagonista con il mare di Lampedusa (in Fuocoammare) dell’installazione dedicata al cinema italiano che apre il Padiglione ufficiale nel cuore del Majestic Barrière, il quartier generale dell’industria e delle star, di fronte al Palais.

“È difficile dire se un film è migliore di un altro”, dice Valeria Golino al momento del bonjour ufficiale della giuria. “Nessun film si può valutare in modo assoluto perchè si sceglie ciò che piace in un certo momento” Di una cosa, però è certa l’attrice -ormai anche produttrice, che avrà anche un momento di protagonismo con Riccardo Scamarcio e Viola Prestieri quando la loro Buena Onda presenterà Pericle il Nero di Stefano Mordini, con Riccardo protagonista: “Certamente – dice – la mediocrità è più facile da giudicare”.

La Giuria presieduta dal regista australiano George Miller è composta, con lei, dal regista francese Arnaud Desplechin, dall’attrice statunitense Kirsten Dunst, dall’attore danese Mads Mikkelsen, dal regista ungherese László Nemes, dall’attrice francese Vanessa Paradis che ha indossato per l’ouverture un abiti semplicissimo ma giallo sole come il manifesto di quest’anno: abbagliante sul rosso scarlatto della scalinata. E ancora, ne fanno parte la produttrice iraniana Katayoon Shahabi e appunto Donald Sutherland, il canadese del gruppo, quello preoccupato di parlare, e molto, del suo orgoglio cinematografico, secondo la storiella che ha raccontato…

Star tra le star anche  il presidente, australiano, tifa per il suo Paese: “Non si può nascondere che l’Australia abbia tratto benefici ogni volta che è stata selezionata a Cannes, anche se non ha vinto nulla. Ogni passaggio sulla Croisette ha fatto sì che la nostra cultura sia stata meglio conosciuta”. La giuria? “Una scuola di cinema, ma anche una bella occasione per vedere opere differenti, studiare e confrontarsi con i nuovi linguaggi. Insomma un’occasione per celebrare il cinema con altri colleghi”.

Da oggi si comincia e come si dice, anche a Cannes il motto è uno solo: vinca il migliore. O almeno quello che piace di più…

 

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