martedì, 26 settembre 2017

In sala con Pattinson e a lezione da Cuaron…

In sala con Pattinson e a lezione da Cuaron…

Cannes, 25 maggio (l.d.c.) – Alfonso Cuaron in cattedra e Twin Peaks in una sala meno affollata del previsto dal momento che ragioni del marketing televisivo hanno spento l’effetto Lynch sul Festival. Se non fosse per Robert Pattinson che si è materializzato sulla Crioisette grazie ad un film americano superindipendente Cannes avrebbe registrato oggi uan giornata davvero deludente. Potere del web, invece, l’ epifania  dell’ex vampiretto cliccatissimo in questi giorno su tutti i siti dei fans che si agitano intorno al Festival ha acceso un riflettore in più sulla montèe des marches, a tre giorni dalla fine del Festival. Pattinson, alla ricerca di una riabilitazione nel cinema d’autore si muove in una New York marginale, tra tossicodipendenti e deliquenti abituali, protagonista di Good Time, criminal drama che ha portato in concorso per la prima volta a Cannes Josh e Benny Safdie, considerati tra i nuovi talenti del cinema indie americano. Con Connie (Pattinson) e  Nick (Benny Safdie, attore oltrechè regista) il film racconta la storia di due fratelli che insieme rapinano una banca. Connie ce la fa , Nick invece -il più piccolo e con un ritardo mentale- viene arrestato. Ed è il momento in  cui per Connie inizia la parte più avventurosa della storia in una lunga notte in cui decide di liberare il fratello. “Ho vissuto una specie di  corso accelerato  di criminalità –  ha detto ironicamente Pattinson – infatti  a New York abbiamo davvero girato in strada, improvvisando molto” .

Il suo è il ruolo di un piccolo rapinatore, sbandato che viaggia nella notte  tra Manhattan e il Queens. Per la prima volta in concorso a Cannes dopo aver frequentato più volte la Quinzaine des Réalisateurs, i fratelli Safdie firmano anche sceneggiatura. Good Time . E non c’è dubbio che oggi Pattinson, pur con altri exploit nelle diverse sezioni, sia stato, alla fine,  il divo del giorno. Per il resto, oggi niente Kidman, ma una bella lezione d’autore di Cuaron che ha ringraziato il Festival di Cannes per averlo coinvolto in quest’edizione e soprattutto nella serata dei 70, ‘circondato da veri maestri.’ ‘Non so quanto Cannes ami il cinema messicano, ma –ha detto- di sicuro ama il nostro modo di fare festa”. Notizia della giornata: Cuaron ha finito di girare il suo nuovo flm. Si intitola Roma, si svolge a Citta’ del Messico negli anni ’70, e racconta , semplicemente, una famiglia borghese. Ma siamo già certi che ci sorprenderà…

 

 

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