martedì, 29 settembre 2020

Il ‘vero’ Antonioni nella Treccani

Il ‘vero’ Antonioni nella Treccani

Roma, 1° febbraio (Romano Milani) – “Altro che cupo e malinconico, Michelangelo Antonioni era una persona allegrissima e anche un barzellettaro irrefrenabile!” Se a dirlo è Carlo Di Carlo, che fin dai primissimi anni Sessanta segue da vicino l’opera e la vita – da biografo e aiuto è entrato nella ristretta cerchia degli amici – del regista ferrarese scomparso nel 2007, non c’è da dubitarne. “E in più – aggiunge – era anche un automobilista spericolato. Nel 1961, dopo il sequestro del suo settimo film L’avventura, organizzammo a Bologna un dibattito al quale riuscimmo, dopo una mia tenace insistenza, a farlo intervenire. Venne in macchina, insieme a Monica Vitti – protagonista del film e con cui era appena iniziata la storia d’amore – con un’Aurelia spyder (ricordate quella de Il sorpasso?) Roma- Bologna 4 ore… e non c’era mica l’Autostrada!”

L’occasione per queste confidenze di Carlo Di Carlo, certamente, per molti, sorprendenti, è stato l’annuncio dell’inserimento della “voce” Antonioni nell’Enciclopedia Italiana curata dallo stesso Di Carlo insieme a Sandro Bernardi e presentata a Palazzo Mattei di Paganica – sede dell’istituzione – da Monica Trecca e Giorgio De Vincenti. Una presentazione che ha assunto quel carattere familiare e personale affettuosamente svelato da Di Carlo, dopo che il prof. De Vincenti – Direttore del Dipartimento di comunicazione e spettacolo della Facoltà di lettere e filosofia di Roma Tre – aveva approfonditamente e dettagliatamente analizzato e commentato praticamente tutta l’opera di Antonioni: film per film, sequenza per sequenza, inquadratura per inquadratura, addirittura fotogramma per fotogramma.

L’incontro ha offerto a Di Carlo anche l’occasione per mettere la parola fine alle controverse interpretazioni sul ruolo del regista tedesco Wim Wenders che firma  Al di là delle nuvole  con Antonioni, colpito, dieci anni prima, nel 1985, dall’ictus che lo aveva privato della mobilità e della parola. “Wenders – ha tagliato corto Di Carlo – si è fatto generosamente garante nei confronti delle assicurazioni della “capacità” di Antonioni di svolgere e portare a termine il film. Le compagnie assicurative, infatti – ha spiegato –  quando stipulano le polizze per la copertura del regista chiedono anche questo tipo di garanzia”.

A conclusione dell’incontro è stato proiettato il documentario Lo sguardo di Michelangelo  (2004) sul risultato del restauro atto a ripristinare l’aspetto e l’illuminazione originari della Tomba di Giulio II e del Mosè della Basilica di San Pietro in Vincoli di Michelangelo Buonarroti.

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