martedì, 26 settembre 2017

Il ‘romanzo popolare’ del Pesaro Film Fest

Il ‘romanzo popolare’ del Pesaro Film Fest

Roma, 24 giugno (Fr. Pierl) – ”Lanciamo uno sguardo su un cinema mai stanco, sempre vivo sempre curioso. Non abbiamo pensato in termini di tipici film da festival, per avere una prospettiva diversa”. Lo dice il direttore della della Mostra del Nuovo cinema di Pesaro, presentando la 52a edizione del festival (2 – 9 luglio) creato da Bruno Torri e Lino Micciché. Grande retrospettiva di quest’anno è Romanzo popolare, che metterà allo specchio coppie e tris di film italiani di ieri e di oggi, con tavola rotonda finale insieme a molti dei registi e autori delle pellicole. Fra gli altri, I compagni di Mario Monicelli con Tutta la vita davanti di Paolo Virzì e il trio Milano Calibro nove di Fernando Di Leo, Suburra di Stefano Sollima e Il passato è una terra straniera di Daniele Vicari.

Per il cinema in piazza, apertura e chiusura in commedia, con la coppia Gerard Depardieu/ Benoit Poelvoorde nel tour ‘alcolico’ di Saint Amour e la celebrazione agrodolce dell’amore in About love di Anna Melikyan. Tra gli eventi speciali anche la proiezione (per la Notte rosa dell’Adriatico) a 40 anni dal debutto, di Rocky di John Avildsen, caposaldo della saga cult con Sylvester Stallone. Nel concorso internazionale, Pesaro Nuovo Cinema, che include otto opere prime o seconde in anteprima mondiale, internazionale o per il nostro Paese, a rappresentare l’Italia c’è ‘Per un figlio’ del 28enne Suranga Deshapriya Katugampala, immigrato in Italia di prima generazione dello Sri Lanka. Il film, prodotto da Gianluca Arcopinto, racconta uno scontro generazionale in una famiglia di immigrati a Verona, tra una madre e un figlio adolescente. In gara fra gli altri, anche il francese Les Ogres della francese Léa Fehner con Adèle Haenel e l’egiziano In the Last days of the City di Tamer El Said, sul post ‘Primavera Araba’.

Spazio anche ai focus sul regista Algerino Tariq Teguia, gli sguardi femminili russi, gli animatori italiani, i film in Super 8 di Giuseppe Baresi e John Porter, i ‘Videoteppismi’ e a sezioni come ‘Critofilm. Cinema che pensa il cinema’ curata da Adroano Aprà, e ‘Satellite – Visioni per il cinema futuro’.

Ha già causato qualche polemica l’annunciata anteprima internazionale del corto ad alta dose di sessualità esplicita, ‘Queen Kong’ di Monica Stambrini con Luca Lionello, Janina Rudenska e la pornostar Valentina Nappi, già vincitore al Queens World Film festival del premio per il Best Short Narrative Director. Il film breve è parte del progetto autoprodotto nato nel 2012 ‘Le ragazze del porno’ creato da un gruppo di 12 registe italiane ”per esplorare il racconto del sesso senza censure, stereotipi e al di là del gender – spiega Monica Stambrini -. Nonostante non sia facile trovare risorse abbiamo già prodotto un altro corto, ‘Insight’ di Lidia Ravviso e dovrebbe presto essere pronto quello in stop motion di Regina Orioli. L’idea è di proiettarli tutti insieme in sala”.

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