mercoledì, 23 agosto 2017

Il ritorno di Ford alla Mostra

Il ritorno di Ford alla Mostra

Lido di Venezia, 2 settembre (Fr. Palm.) – Dopo il successo di A single man, presentato alla Mostra sette anni fa, c’era attesa per il ritorno di Tom Ford al Lido con Nocturnal Animals, thriller letterario ed esistenziale in cui Jake Gyllenhall ed Amy Adams sono alle prese con un amore finito, dolore, voglia di vendetta e qualche rimpianto per le strade scelte, che non si possono ripercorrere indietro.

Alla base del film – che uscirà nelle nostre sale il 17 novembre con Universal – c’è il romanzo “Tony & Susan” di Austin Wright (edito da Adelphi) che si sviluppa come un monologo interiore della protagonista, tradotto in immagini e dialoghi dal regista, che ha apportato anche sostanziali cambiamenti di ambientazione, pur senza tradire l’essenza della storia.

Una storia che vede al centro una donna che si è rifatta una vita, dopo aver troncato un matrimonio perché non felice. Ma forse ha sbagliato, forse la sua nuova vita non era quello che si aspettava. E inizia a chiederselo quando riceve un manoscritto del suo ex marito, che lui le ha mandato per vendicarsi e per comunicarle la sofferenza che il suo abbandono gli ha provocato. E mentre scorre le pagine, le parole prendono vita, diventando un film nel film…

“Questa storia mostra cosa succede quando ti leghi a una persona e non la lasci andare davvero”, spiega Ford, che ha spostato la vicenda nel Texas, luogo che conosce bene, portandola ai nostri giorni: “Volevo trasporla nel mondo contemporaneo per enfatizzarne le assurdità – afferma – Il protagonista è un artista europeo che arriva in America e ci tenevo a mostrare tutta la cultura americana che va in pezzi, spogliandosi delle convenzioni”.

Gyllenhall racconta il forte impatto che ha avuto quando ha ricevuto il copione: “Mi è arrivato stampato su carta rossa e questo dettaglio ha cambiato e definito la mia lettura. Tom mi ha detto che quello era un colore speciale per lui e che si trattava di una storia personale. Mi disse ‘Sono io’ e ho accettato il ruolo all’istante. E più leggevo, più sentivo che era tra le migliori sceneggiature mai avute, perché emotiva e incentrata sulla lotta, nella quotidianità, dei dolori emotivi”.

Del suo personaggio, invece, sottolinea: “Non ha lottato, prova un senso di rabbia per lei ma subisce la situazione. Io forse al suo posto non mi sarei comportato allo stesso modo. Comunque non è film sulla vendetta, ma su due persone che si sono amate, hanno avuto la loro opportunità, l’hanno persa e si sono dette addio”.

Amy Adams confessa di non aver provato subito empatia per la sua Susan: “All’inizio non mi piaceva e ho dovuto cercare qualcosa di positivo. Tom è stato paziente, mi ha dato il mio spazio e poi mi sono accorta della sua verità e della sua ricchezza”.

Ford continua a dedicarsi alla moda – a breve lancerà la nuova collezione del suo marchio – ma assicura che non dovremo aspettare altri sette anni per il prossimo progetto cinematografico. E a chi domanda che tipo di regista è, risponde: “Uno vecchio stile, che crede ci sia bisogno di un messaggio, in un film. Far riflettere è lo scopo del cinema”.

 

 

 

 

 

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