sabato, 26 maggio 2018

il piccolo Cinema America si sposta in periferia

il piccolo Cinema America si sposta in periferia

Roma, 12 febbraio – Dopo il braccio di ferro con il comune, Il Piccolo Cinema America lascia piazza San Cosimato e si trasferisce nelle periferie romane. L’hanno annunciato i ragazzi dell’associazione presieduta da Valerio Carocci, che hanno deciso di portare la loro esperienza a al Porto turistico di Roma a Ostia, Monte Ciocci a Valle Aurelia e il Casale della Cervelletta a Tor Sapienza, con tre rassegne per un totale di 185 proiezioni ad ingresso gratuito e 2.699 posti a sedere.

“Aspettiamo che le forze del bene vengano a governare Roma, intanto non ci arrendiamo e portiamo il cinema in periferia – ha detto Carocci – Noi rivendichiamo la nostra indipendenza culturale e ci opponiamo al tentativo di censura dell’amministrazione. Oggi dopo averci lavorato da settembre presentiamo il nuovo progetto del Cinema America”.

Nelle tre location della periferia romana “saremo lontani dai centri abitati, senza alcuna necessità di ottenere deroghe acustiche o sulle concessioni delle aree: andremo avanti liberi di creare, di immaginare e di costruire, come abbiamo fatto a San Cosimato, una nuova idea di città” dicono i ragazzi nella nota che illustra il progetto.

Per Carlo Verdone presente alla conferenza stampa “da una parte c’è il dolore perché vai via da Piazza San Cosimato dove è nato tutto, dall’altra c’è la felicità perché ora vai a fare qualcosa di più importante, vai a dare una mano dove c’è bisogno, ovvero nelle periferie». all’attore – regista piace “l’entusiasmo che avete, mi ricorda il percorso di Renato Nicolini. Andare in periferia è importante. In una città così violenta, buia, degradata, voi riuscite a produrre sana aggregazione. T’hanno messo qualche bastone tra le ruote… Vi auguro il migliore dei successi, contate sempre su di me”.

L’assessore alla cultura e vicesindaco Luca Bergamo ha commentato la decisione dei ragazzi via facebook: ““Prendo atto della decisione dell’Associazione Piccolo Cinema America di non partecipare al Avviso Pubblico (bando) dell’Estate Romana pubblicato oggi con oltre 60 giorni d’anticipo rispetto allo scorso anno. Ne prendo atto ma continuo a non condividere le ragioni di merito per cui l’Associazione dovrebbe percorrere un canale diverso dalle circa ottanta che hanno animato l’Estate Romana 2017. Tra queste, 48 ad ingresso gratuito, promosse da associazioni ed organizzazioni anch’esse, ciascuna a suo modo, espressione della volontà di animare la vita culturale del proprio territorio”.

Leggi anche