lunedì, 5 dicembre 2016

Il nostro addio a Gian Luigi

Il nostro addio a Gian Luigi

Roma, 22 settembre – Ci mancherà, quest’anno, la scheda con i voti dei Nastri d’Argento scritta a mano da Gian Luigi Rondi. Ci mancherà la sua telefonata per annunciare di aver fatto i compiti, compilando, come tutti i giornalisti iscritti al Sindacato, la lista delle sue preferenze.

Per qualche anno Gian Luigi, nostro iscritto tra i più longevi e autorevolmente ‘anziani’, la spediva in bianco, anche se firmata, quella scheda con i voti ai migliori. Un vezzo, col suo consueto garbo diplomatico, per non rischiare che le preferenze del ‘suo’ David condizionassero il voto personale come iscritto al Sindacato. Un invio al quale seguiva, regolarmente, una telefonata, prima dell’altra , semplicemente di complimenti, per le molte cose fatte da noi del Sngci delle quali andava fiero, lui che al ‘suo’ Sindacato di origine, il ‘nostro’ ,storicamente nato nel 1946, era legato non solo da una tradizione che non lo aveva fatto mai passare alla compagine dei critici, ma da un antico affetto che rinnovava ad ogni occasione.

Ci mancheranno il suo stile, la sua diplomazia, i suoi ricordi, la sua memoria straordinaria di un cinema che aveva ‘sposato’ e che era diventato la sua vera famiglia. Anche noi, un po’, lo siamo stati. Non lo abbiamo considerato un padre ma certo un fratello, per molti maggiore, ne abbiamo conosciuto la storia ma anche la capacità di diventare inossidabile, quasi immortale, come ricordano oggi i ‘suoi’ sul sito dell’Accademia del Cinema Italiano.

Immortali saranno la sua lezione e la sua vicenda professionale e umana. E l’amicizia che ad alcuni di noi, con attenzione, con cura e generosità, ha voluto regalare, ricambiato, negli anni.

E’ a nome di tutti, e in particolare degli amici del Direttivo Nazionale, che lo ricordo con affetto, personalmente grata per la fiducia e la confidenza che  mi ha regalato negli anni: il Premio De Sica  e la sua delega, qualche anno fa, a festeggiare, nella scia della sua Direzione, i quarant’anni degli Incontri di Sorrento restano, per me, una testimonianza preziosa della sua attenzione.

Da parte nostra sono certa che siano rimasti nel suo cuore il Premio Pietro Bianchi consegnato insieme alla squadra dei critici più autorevoli ma soprattutto ll Nastro d’Argento andato al documentario sulla sua storia. E’ stato solo due anni fa ma sembra ieri nel ricordo di una serata alla Casa del Cinema per la quale fu felice di tradire le sue abitudini e di esserci, rimandando di un paio d’ore la cena e il sonno.

Addio Gian Luigi e grazie. E’ il nostro saluto, oggi, mentre immaginiamo che un riflettore, magari di quelli del cinema, da qualche parte faccia brillare la tua mitica sciarpa bianca…

 

Laura Delli Colli con i colleghi del Direttivo Nazionale del Sngci: Romano Milani, Franco Mariotti, Fulvia Caprara, Oscar Cosulich, Maurizio di Rienzo, Fabio Falzone, Pier Paolo La Rosa, Susanna Rotunno,Paolo Sommaruga, Stefania Ulivi, Mario Di Francesco, Anna Maria Piacentini e Teresa Marchesi.

Leggi anche