domenica, 27 settembre 2020

Il “milanesissimo” Boldi a Sud

Il “milanesissimo” Boldi a Sud

Roma, 5 novembre (Fr. Palm.) – “Per ridere non aspettate Natale, iniziate a farlo prima”: con questo slogan Massimo Boldi torna al cinema con Matrimonio al Sud di Paolo Costella che esce (con Medusa) il 12 novembre, in anticipo rispetto alle commedie delle feste che affolleranno come ogni anno le nostre sale. E da cui lo stesso Boldi prende le distanze: “Questo non è un cinepanettone ma un film per le famiglie, per adulti e bambini – dice – Lo scopo è far divertire tutto il pubblico e il 12 novembre è una data scaramantica, il clima è già vicino al Natale ma senza l’intralcio di altre produzioni”.

Al fianco di Boldi, un cast corale composto, tra gli altri, da Biagio Izzo, Paolo Conticini, Debora Villa, Barbara Tabita, Enzo Salvi, Gabriele Cirilli, Luca Peracino e Fatima Trotta.

L’attore interpreta un industriale milanese che non va mai oltre la Lombardia e non ama il Sud e tutto ciò che vi è legato. E’ quindi un vero shock scoprire che suo figlio, appena laureato, ha deciso di sposarsi con una ragazza campana, figlia di un pizzaiolo, e che le nozze, come vuole la tradizione, vadano fatte nel paese della sposa. L’incontro tra il sobrio mondo del Nord e quello chiassoso del Sud scatenerà inevitabili scintille… e ancora di più se il matrimonio finirà in televisione, ripreso da un programma condotto da un seducente presentatore che mira ad avere fugaci storie con le madri dei novelli sposi…

L’opposizione  tra Nord e Sud è stata già al centro di varie pellicole, ma secondo Costella il tema non è “sfruttato” e calza bene a Boldi: “Questo conflitto appartiene a Massimo da sempre e lo ha rinnovato nel tempo attraverso infiniti personaggi – afferma il regista – L’idea nasce dalla voglia di catapultare lui, che è milanesissimo, al Sud, per sfruttare tutte le possibilità comiche di questa ostilità. E il matrimonio mi è sembrata l’occasione più adatta per esaltarla”. L’intenzione, aggiunge, era realizzare “una storia più sentimentale che farsesca, senza rinunciare alla comicità”, disegnata su Boldi, “un capocomico intorno al quale si è stretto l’affetto di tutti noi”.

“Ho sempre fatto il milanese e qui lo sono più del solito – dichiara Boldi – Il milanese resta un testone, ha suoi principi e vuole mandarli avanti, ma il mio personaggio davanti all’amore dei ragazzi cerca di cedere e alla fine lo farà davvero”.

Izzo, che aveva già fatto da spalla a Boldi in precedenti pellicole, sottolinea come Matrimonio al Sud sia “diverso dai soliti film natalizi, perchè c’è una trama da seguire e non ci sono gag vere e proprie eclatanti o demenzionali. Abbiamo giocato con i luoghi comuni riferiti al Nord e al Sud, divertendoci a prenderci in giro”.

Se Barbara Tabita è soddisfatta che il regista abbia mantenuto la promessa di dare ampio spazio ai personaggi femminili”, Debora Villa estrapola il nocciolo serio del film: “Il vero matrimonio è tra le famiglie, tra persone diverse che si devono incontrare e superare le difficoltà per comunicare”.

 

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