martedì, 26 settembre 2017

Il genio di Lorenza Mazzetti

Il genio di Lorenza Mazzetti

Lido di Venezia, 9 settembre –  (Con servizio video di Stefano Amadio) Un lungo applauso e alla standing ovation che hanno accolto la proiezione al lido del documentario sulla sua vita, ‘Perché sono un genio!’ di Steve Della Casa e Francesco Frisari, presentato a Venezia Classici. Il film non fiction, nel quale l’artista si racconta, con gli interventi anche di Bernardo Bertolucci, Malcolm McDowell e David Grieco, andrà in onda il 27 gennaio, nella Giornata della Memoria, su Sky Arte Hd.
Lorenza, orfana, viene adottata nel 1937 da Robert Einstein (cugino dello scienziato) e sua moglie, che vivevano in una villa a Rignano sul’Arno. Nel 1944, vede uccidere buona parte della sua famiglia adottiva dalle SS su ordine di Hitler, che voleva morti tutti i famigliari di Albert Einstein. Scampa alla strage Robert, che però per il dolore si suicida. A inizio anni ’50 Lorenza si trasferisce a Londra, dove viene ammessa alla Slade School of Fine Art. Pur non avendo mezzi, aveva chiesto di entrare ‘Perché sono un genio!’. Il suo talento non tarda a esprimersi: debutta alla regia con ‘K’ e insieme a Lindsay Anderson, Karel Reisz e Tony Richardson fonda il Free Cinema britannico, movimento per un cinema “libero” e contro l’establishment, attento ai grandi cambiamenti sociali del dopoguerra e capace di fondere neorealismo, poesia e voglia di ribellione. Nel 1956 vince un premio a Cannes con il suo secondo film, Together, storia di due operai sordomuti tra le macerie di una Londra segnata dei bombardamenti dei tedeschi. Zavattini si innamora del film e le propone di collaborare. Così Lorenza torna in Italia dove dirige Il cielo cade, diario divertente e tragico di una bambina che racconta in modo delicato e feroce il fascismo, la guerra e quanto era successo alla sua famiglia. Negli anni successivi, si inizia ad esprimersi anche attraverso altre arti, come la pittura.

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