giovedì, 1 ottobre 2020

Il festival di Trastevere si farà

Il festival di Trastevere si farà

Roma, 29 maggio (Fr. Palm.) – Polemiche e cittadini contrari non fermano il festival di Trastevere, che torna – è ufficiale – a piazza San Cosimato dal 1 giugno al 1 agosto, offrendo 60 notti di cinema all’aperto gratuito, con proiezioni in versione originale e tanti ospiti, anche internazionali, come Asghar Fardahi e Radu Mihaileanu.

Frutto dell’impegno e della forte passione dei ragazzi del Piccolo Cinema America, l’iniziativa è promossa insieme al Municipio Roma 1, con il sostegno della Regione Lazio e il contributo di BNL – Gruppo BNP Paribas.

Tutto è pronto per il debutto, giovedì, con Paolo Virzì e Francesco Bruni che insieme presentano Caterina va in città, ma nei giorni scorsi si è temuto il peggio per il destino del festival: alcuni residenti del quartiere si sono mobilitati per fermare tutto, rivolgendosi con una petizione al sindaco della capitale Virginia Raggi, elencando tra i motivi del loro dissenso l’inquinamento acustico e alcuni problemi di decoro e di natura igienica.

La notizia ha subito messo in allarme non solo gli organizzatori e il Presidente dell’associazione Piccolo Cinema America Valerio Carocci, ma anche l’intero mondo del cinema, che prontamente è intervenuto con una lettera/appello – firmata, tra gli altri, da Pedro Almodovar, Bernardo Bertolucci, Roberto Benigni, Paolo Sorrentino, Ferzan Ozpetek, Gianfranco Rosi, Gabriele Salvatores, Carlo Verdone, Paolo Virzì – alla Raggi, per scongiurare lo stop. E dopo una convocazione al Campidoglio, è arrivato il definitivo “via libera” alla manifestazione.

Tra gli ospiti attesi, Bernardo Bertolucci, che introduce la proiezione di Ultimo tango a Parigi, Dario Argento con Suspiria, Matteo Rovere con Veloce come il vento, Carlo Verdone, che presenta Bellissima nell’ambito di un omaggio ad Anna Magnani, Gabriele Salvatores con Nirvana e Paolo Genovese e Kasia Smutniak per Perfetti sconosciuti. E ancora, partecipano Daniele Vicari, Edoardo Leo, Anna Foglietta, Rocco Papaleo, Mario Martone, Gianni Amelio, Sergio Rubini, Alba Rohrwacher e Saverio Costanzo.

Il fronte straniero è rappresentato da Asghar Farhadi, che accompagna Il cliente insieme a Babak Karimi e a Francesco Bruni, e da Radu Mihaileanu, regista de Il concerto.

Previste anche delle retrospettive, dedicate a Farhadi, Michelangelo Antonioni, Luigi Magni, David Lynch e Stanley Kubrick.

Il presidente della Regione Lazio Zingaretti difende a spada tratta il festival: “Si tratta di un vero evento culturale a 40 anni dall’Estate romana di Renato Nicolini – afferma – E’ memorabile che Bertolucci presenti il suo film ai ragazzi, rimarrà nella storia nelle notti di questa città, così come lo è avere Verdone che parla di Bellissima. C’è tutto il profumo di Roma e delle sue mura nella manifestazione e bisogna ringraziare il cinema America che ci regala una fantastica iniziativa culturale di così alto livello, accessibile a tutti, al di là del censo. Questo fa la differenza e abbiamo fatto bene a combattere per farla svolgere”.

“Fa male pensare che le istituzioni possano soffocare certe iniziative – sottolinea Bruni – Ci sono state tante risposte dagli autori e anche da Sorrentino, mentre era a Cannes, un segno che tutti poniamo speranza in questa iniziativa come nella riapertura della sala Troisi. Per me è un’emozione intervistare Faradhi e sono felice di ricongiungermi all’amico Virzì, riformando la nostra coppia”. Il regista annuncia anche che forse si vedrà in piazza anche il suo ultimo lavoro, Tutto quello che vuoi, che rende omaggio anche ai ragazzi del Cinema America, in più scene: “Spero di avere l’ok da Rai Cinema, sto insistendo molto per festeggiare il film a Trastevere, sarebbe molto bello”.

 

 

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