venerdì, 20 aprile 2018

Il coraggio di Iqbal

Il coraggio di Iqbal

Roma 21 ottobre (Fr. Pierl) – ”Non volevamo fare un film moralista ma che rispecchiasse la dignità, la libertà e il coraggio che i bambini hanno dentro di loro” lo hanno spiegato i produttori Franco e Fulvia Serra, parlando di Iqbal – Bambini senza paura, di Michel Fuzellier e Babak Payami, favola animata in 2d e 3d, che rilegge a misura di bambino con un lieto fine, la storia del 12 enne Iqbal Masih, giovanissimo attivista pakistano, ribellatosi ai suoi aguzzini in fabbrica (dov’era entrato a quattro anni), diventato bandiera della lotta al lavoro minorile, che nel 1995 viene ucciso dalla cosiddetta ‘mafia dei tappeti’. Una storia di coraggio e abnegazione  presentata da Alice nella Città alla Festa del cinema di Roma e in sala dal 19 novembre con Academy Two.
Coprodotto da Italia e Francia, il film, supportato da Unicef Italia, è liberamente ispirato al romanzo scritto sulla vicenda da Francesco D’Adamo, ‘Storia di Iqbal’ (EL Edizioni).

 

”Quando mi hanno proposto il progetto, ho detto subito sì, perché corrisponde al tipo di animazione che amo io, in grado di veicolare contenuti importanti, che non faccia solo gag. Questa è una storia che andava raccontata” spiega Fuzellier. ”E’ stato un lavoro molto lungo, siamo partiti ufficialmente nel 2010 ma i diritti del romanzo li avevamo dal 2004” sottolineano i produttori.
Nella storia, Iqbal, bambino sognatore e con un grande talento per il disegno, preoccupato per la salute del fratello, decide di andare a vendere la sua capretta per trovare i soldi necessari a comprare la medicina di cui il piccolo ha bisogno. Finisce però nelle mani di un fabbricante di tappeti senza scrupoli che sfrutta, insieme alla moglie (doppiata da Paolo Poli), il lavoro di bambini tenuti segregati e maltrattati. Il piccolo, che inizialmente crede di dover ripagare un debito, capisce ben presto di essere prigioniero e decide di ribellarsi.

 

Ricordando i dati drammatici del lavoro minorile, che nei Paesi in via di sviluppo, coinvolge 150 milioni di bambini tra i 5 e i 14 anni, Andrea Iacomini, portavoce di Unicef Italia, sottolinea che ”Iqbal, come oggi Malala è un eroe contemporaneo, e come loro lo sono anche quei bambini arrivati sulle nostre coste, che raccontano la loro storia di vita”.

Leggi anche