mercoledì, 30 settembre 2020

Ian Mc Kellen superstar

Ian Mc Kellen superstar

Roma, 1 ottobre – “Sinceramente, io faccio fatica a parlare di me, trovo di essere la persona meno interessante del mondo. Voi non lo pensate mai di voi stessi? Ma per fortuna c’era la telecamera, per cui ho finto che fosse lei a fare la mia parte”: così alla Festa di Roma Ian Mc Kellen, nell’incontro ravvicinato in occasione della presentazione di McKellen: Playing the Part, documentario sulla sua vita, diretto da Joe Stephenson.“Ecco la differenza tra cinema e teatro” dice “ A teatro il pubblico è fermo e sceglie quel che vuole dalla tua performance. Al cinema la macchina da presa si muove, diventa un altro personaggio”.
Inevitabile una domanda sul suo coming out, nel momento in cui il mondo dellospettacolo vive la bufera sul caso  Kevin Spacey: “Personalmente dalla mia dichiarazione ho avuto solo vantaggi. Sono diventato una persona migliore, più sereno, più attraente, anche la mia recitazione è migliorata, proprio perché non fingevo più”. Oggi ha raccontato: “Vado nelle scuole e incoraggio i giovani ad esprimere la propria sessualità senza avere paura, e ad essere gentili con gli altri, rispettando le diversità. Trovo ragazzi di tredici o quattordici anni che sanno parlare di se stessi come io ho saputo fare solo a quarantanove. So che è difficile, non si vuole deludere i propri genitori anziani, si teme per il proprio lavoro, per il rispetto degli altri, ma nel mio caso posso solo dire che è stata la scelta migliore della mia vita”.

A chi gli ha chiesto del suo rapporto con Eduardo ha risposto: “Ne ho un bellissimo ricordo. Non l’ho mai visto sul palcoscenico, ma l’ho incontrato in un teatro a Milano grazie a Giorgio Strehler. E proprio lui in quell’occasione recitò in italiano un brano de La tempesta di Shakespeare, poi lo feci io recitando in inglese. De Filippo si aggiunse in napoletano e fu grandioso… Se avessi potuto scegliere una compagnia nella quale recitare avrei scelto la sua.”
Ancora sul teatro: “Da giovane credevo che recitare significasse mascherarsi. Ma invece è il contrario. Recitare significa rivelare. Rivelare la verità sulla natura umana. E la più grande verità è questa”

 

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