lunedì, 5 dicembre 2016

I precari ‘in bici senza sella’

I precari ‘in bici senza sella’

Roma, 19 ottobre – (Fr. Pierl con servizio video di Stefano Amadio) – Un’opera che ha già attirato l’attenzione, fra gli altri, del Guardian e del Financial Times ed ha da poco vinto il premio come miglior film del Toronto Independent Film Award. Ora debutta alla Festa del Cinema di Roma in Alice nella città, con un’uscita in sala fissata per il 3 novembre con Zenit. E’ In bici senza sella, la commedia ad episodi, diretta da sette registi, sul tema del precariato raccontato tra ironia e toni surreali. Partito da un’idea di Alessandro Giuggioli, attore che ha lavorato a lungo all’estero, e finanziato anche con il crowdfunding.

Si è attivato anche un sostenitore d’eccezione come Colin Firth, con clip ad hoc e la partecipazione, il 27 ottobre, all’Università la Sapienza di Roma, ad un dibattito alla Facoltà di economia su ‘I giovani tra presente e futuro’, seguito dalla proiezione della commedia. “Colin verrà all’università perché vuole, ora che è passata la Brexit, parlare un po’ di Europa ai giovani, un tema che gli sta a cuore da sempre” spiega Giuggioli, che è anche cognato del Premio Oscar.
Nel film si mescolano originalità e citazioni cinefile: in ‘Santo Graal’ di Giovanni Battista Origo, due svuotacantine (Edoardo Pesce e Alberto di Stasio) si ritrovano con la prospettiva di una vita eterna. ‘I precari della notte’ di Sole Tonnini e Gianluca Mangiasciutti immaginano una versione ‘sdrucita’ della banda protagonista nel film di Walter Hill. ‘Curriculum vitae’ di Matteo Giancaspro con Flavio Domenici e Francesco Montanari è sulla ‘nuova carriera’ per un laureato troppo qualificato. In ‘Crisalide’ di Cristian Iezzi e Chiara de Marchis, Emanuela Mascherini è la travolgente ‘Crisalide’ che deve nascondere la sua gravidanza sul lavoro. ‘Il parassita’ di Francesco Dafano, con Giuggioli e Ciro Scalera, rende omaggio a Keaton e Tati, in una storia poetica quasi muta. Infine in ‘Il posto fisso’ di Sole Tonnini, due disoccupati (Michele Bevilacqua e Luca Scapparone) hanno un’alternativa a una vita di colloqui.

Classe 1981, interprete fra gli altri, di Me and Orson Welles, Magnifica presenza e il remake di Ben-Hur, Giuggioli spiega che il progetto “nasce quattro anni fa, dopo il mio ritorno in Italia da Londra. Per superare quel muro di gomma che impedisce a chi non è conosciuto di fare un proprio film, ho coinvolto attori e registi di grande talento e ho lanciato l’idea di ‘In bici senza sella’, realizzando i diversi episodi via via, ogni volta che si trovavano i fondi”. Il tema “ci accomuna tutti, la mancanza di lavoro e il precariato. Lo raccontiamo in maniera ironica e senza piangerci addosso”.

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