venerdì, 24 novembre 2017

I film di Venezia arrivano a Roma

I film di Venezia arrivano a Roma

Roma, 13 settembre – All’interno del progetto “Il cinema attraverso i Grandi Festival”, torna la rassegna Da Venezia a Roma, giunto alla sua XXIII edizione, un’iniziativa promossa da Roma Capitale Assessorato alla Crescita culturale e realizzata in collaborazione con SIAE. Ideata ed organizzata da ANEC Lazio, in collaborazione con CityFest – Fondazione Cinema per Roma. La rassegna propone una selezione di titoli provenienti delle varie sezioni della 74. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, tutti proiettati in versione originale con sottotitoli in italiano. Oltre 40 titoli, suddivisi in 7 giornate di programmazione nelle 11 sale coinvolte, in un’ottica “itinerante”, in numerosi quartieri, da Prati (Adriano, Eden, Giulio Cesare) a Trastevere (Nuovo Sacher, Intrastevere), da Pinciano (Barberini, Savoy, Mignon) al centro storico (Farnese, Quattro Fontane), passando per Testaccio (Greenwich).

Inoltre, come ogni anno, la programmazione della rassegna sarà arricchita da incontri con registi e protagonisti dei film presentati.

Dal Concorso arriva il premiatissimo Jusqu’à la garde – Leone d’Argento per la Miglior Regia e Leone del futuro/Premio opera prima Luigi De Laurentiis – di Xavier Legrand, toccante manifesto contro il femminicidio. In rassegna, provenienti dal Concorso, anche L’insulte, quarta regia del libanese Ziad Doueiri, il cui protagonista, Kamel El Basha, è stato premiato con la Coppa Volpi per il Miglior Attore, che affronta un tema delicato come la mancanza di diritti sul lavoro dei rifugiati in Libano, La ville del cineasta francese Robert Guédiguian, dramma familiare in cui si affacciano politica e attualità sociale e il giapponese The Third Murder di Hirokazu Kore’eda, legal thriller che propone una riflessione etica e filosofica sul tema della giustizia. Completa la scelta di pellicole provenienti dal Concorso veneziano EX LIBRIS – New York Public Library del documentarista americano Frederick Wiseman, che ha ricevuto il Premio Fipresci, riconoscimento della Federazione internazionale stampa cinematografica.

Dalla sezione Fuori Concorso spicca Victoria & Abdul, di Stephen Frears che racconta la storia della “scandalosa” amicizia tra la tra la Regina Vittoria, interpretata da Judy Dench, e il suo segretario indiano Abdul Karim. Sempre dalla stessa sezione arrivano La fidèle, gangster movie diretto da Michaël R. Roskam, La mélodie dell’algerino Rachid Hami, Piazza Vittorio di Abel Ferrara e il cortometraggio di Antonietta De Lillo Il signor Rotpeter.

Proviene da Orizzonti, sezione dedicata al cinema più sperimentale, l’italiano Nico, 1988 diretto da Susanna Nicchiarelli e vincitore del Premio Orizzonti per il Miglior Film. Premiato con il riconoscimento per la Migliore Attrice, Lyna Khoudri, Les bienheureux della giovane regista Sofia Djama che, al suo esordio dietro la macchina da presa, racconta la società algerina dopo gli orrori della guerra civile. Arriva da Israele un’altra interessante opera prima, The Testament, di Amichai Greenberg, che propone un solido thriller sull’Olocausto in grado di bilanciare perfettamente dramma e mistero. Libertà di scelta e desiderio sono invece alla base di Disappearance, toccante racconto sulla condizione della donna nell’Iran dei nostri giorni ad opera di Ali Asgari.

Dalla Settimana della Critica arriva in rassegna il film vincitore del Premio del pubblico SIAE, Temporada de caza, diretto dalla cineasta argentina Natalia Garagiola che esplora il difficile rapporto tra un padre e un figlio tra i monti innevati della Patagonia. Dalla stessa sezione anche il film vincitore del premio Circolo del Cinema di Verona destinato al film più innovativo della SIC, Team Hurricane, punk movie di Annika Berg e Les garçons sauvages dell’artista sperimentale francese Bertrand Mandico. In rassegna anche l’italiano Il cratere, primo film di finzione per i documentaristi Silvia Luzi e Luca Bellino.

Arriva invece da Venezia Classici La voce di Fantozzi, il docufilm di Mario Sesti, dedicato a una delle più grandi maschere tragicomiche del cinema italiano un profondo e sentito omaggio. E ancora, anche due Proiezioni speciali. La prima, Lievito Madre, le ragazze del secolo scorso di Concita De Gregorio ed Esmeralda Calabria; la seconda invece è Casa d’altri, diretto da Gianni Amelio, girato e dedicato ad Amatrice, devastata dal terremoto del 24 agosto 2016.

Particolarmente nutrita, come ogni anno, la selezione proveniente dalle Giornate degli Autori, i cui film saranno proiettati al Cinema Farnese (Piazza Campo de’ Fiori) da giovedì 14 a mercoledì 20 settembre. In programma ci sono il vincitore del il GdA Director’s Award, il colombiano Candelaria di Jhonny Hendrix Hinestroza, Longing, diretto dall’israeliano Savi Gabizon e anche Il contagio degli italiani Matteo Botrugno e Daniele Coluccini, il cortometraggio di Claudio Santamaria The Millionairs, The Taste of Rice Flower del regista cinese Pengfei, Volubilis, del regista marocchino Faouzi Bensaïdi e Life Guidance dell’austriaca Ruth Mader. Torna poi per la quarta volta alle Giornate degli Autori il cineasta italiano Vincenzo Marra con L’equilibrio. Infine, l’eclettica artista iraniana Shirin Neshat con Looking for Oum Kulthum e Pen-ek Ratanaruang con Samui Song.

 

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