venerdì, 22 novembre 2019

I due Papi di Sorrentino

I due Papi di Sorrentino
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Venezia, 1 settembre  (Red. cin)- “Il bisogno delle persone di qualcosa di spirituale, di credere in qualcosa, anche nei miracoli”. E’ l’elemento che ha portato Paolo Sorrentino a dedicarsi prima alla serie per Sky e Hbo The young Pope, con Jude Law, Papa tanto giovane quanto intransigente, e ora alla seconda stagione, The new pope, dove, il posto di Pio XIII 8law), caduto in coma alla fine della prima serie, è Sir John Brannox, un aristocratico inglese moderato, affascinante e sofisticato, che prende il nome di Giovanni Paolo III. Il nuovo papa sembra perfetto, ma cela fragilità e segreti.

The New Pope “esplora l’ambizione di due grandi papi: essere dimenticati. Veri servi di Dio, hanno bisogno di sbiadire, per lasciar fiorire e brillare il nitore della fede e della pace. L’utopia della purezza. Questa è l’essenza della loro maestosa religiosità. L’ambizione del loro cammino. Questi due uomini si chiamano John Brannox e Lenny Belardo- spiega il regista -. Ma la lunga via per essere dimenticati è costellata dagli ostacoli terreni dell’umano sentire: le derive fondamentaliste, le tentazioni mondane, il richiamo della vanità, le pietose vocazioni affaristiche, la schiavitù delle paure e dei vizi, gli intralci sentimentali che smerigliano il grande piano. Ce la faranno i nostri due papi a realizzare questo anacronistico, arcano progetto? Perché essere dimenticati può essere una salvezza”. nel cast, fra gli altri, insieme al ritorno di  Silvio Orlando e Javier Cámara, ci sono, fra gli altri, Cécile de France e Ludivine Sagnier.

Malkovich spiega di aver “sempre seguito con interesse il lavoro di Paolo e naturalmente avevo visto la prima stagione. Mi ricordo che abbiamo iniziato a parlare del mio ruolo un anno e mezzo fa, in Toscana. Io ne sono stato subito entusiasta, anche perché questa serie parla della voglia di spiritualità delle persone, che ha ancora la forza di credere nei miracoli”.

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