lunedì, 25 settembre 2017

Huppert chiude Cannes

Huppert chiude Cannes

Cannes, 21 maggio (l.d.c.) –  Elle, sì, Lei. E lei, all’ultimo giorni di Festival, è una grande Isabelle Huppert, che in un gran colpo di coda di questa Cannes 69 un pò altalenante ma comunque di grande qualità internazionale, infiamma letteralmente la Croisette con il film di Paul Verhoeven.

Il regista olandese (RoboCop, Atto di Forza) ha tratto dal romanzo di  Philippe Djian questo film in cui Huppert interpreta una donna molto severa, algida manager di una casa produttrice di videogiochi che tratta come suoi dipendenti anche gli uomini e generalmente gli affetti e gli amori della sua vita, passati presenti e forse anche futuri. La storia ha una svolta precisa quando Gabrielle, così si chiama nel film, subisce la violenza di uno sturo in casa da uno sconosciuto che non si ferma alla prima intrusion ed è inevitabile che, tra curiosità e bisogno spasmodico di sapere la vetità sull’uomo lei inizi una sua inchiesta per scoprire di più. Elaborando il luttp della violenza subita. E’ successo raramente nel percorso di questa Cannes fatta di alti e bassi, ma soprattutto di provocazione e curiosità nella qualità sorprendente della selezione: il film ha avuto molti applausi alla proiezione stampa del mattino, che ha accolto con grande curiosità e temsione un racconto a metà tra thriller e commedia nera.

Dice Huppert che lo ha interpretato con entusiasmo che , certo, la qualità della materia prima, un libro, era straordinaria. “Ma la pellicola non cerca di dare spiegazioni, lancia solo ipotesi. Tutto quello che un attore poteva chiedersi era già contenuto in una sceneggiatura perfetta. Lo stile di Verhoeven? Lo definirei ‘dissonante’.”

“Qui c’è thriller ma anche tragedia e commedia, ed è una cosa che non avevo mai fatto”, ha detto il regista. Che a proposito della costruzione dei personaggi ha voluto precisare: “Rappresentano in qualche modo la dimensione perversa che è in ciascuno di noi. Io però non sono uno psicologo e non faccio romanzi psicanalitici”.

 

 

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