giovedì, 14 novembre 2019

Guest of honor, Egoyan ritorna tra giustizia e vendetta

Guest of honor, Egoyan ritorna tra giustizia e vendetta

Venezia, 3 settembre – Cercare giustizia e trovare vendetta: un tema caro alla cinematografia del canadese di origine armena Atom Egoyan, che torna ad esplorarlo, ma in chiave intimista, con guest of honor, presentato in concorso alla Mostra internazionale del Cinema di Venezia.  Al centro della storia, Jim (David Thewlis), integerrimo ispettore sanitario addetto al controllo dei ristoranti  e la figlia Veronica (Laysla De Oliveira, una giovane insegnante di musica al liceo, che per un motivo all’inizio sconosciuto non si ribella, anche se innocente, all’accusa di aver fatto sesso con due suoi studenti minorenni. Un continuo viaggio tra presente e passato ci riporta a veronica bambina, che dopo un tradimento (vero o presunto del padre) prende una decisione estrema, causa anni dopo di altro dolore.

“Ho sviluppato un’autentica ossessione per un padre e una figlia che agiscono stranamente per ragioni che nessuno dei due riesce a comprendere. Esistono svariate versioni del loro passato che si contendono l’attenzione. Usano argomenti diversi per segnalare cose di cui nessuno dei due riesce a parlare – spiega Egoyan -. In molti dei miei film la tecnologia riveste un ruolo fondamentale tra rituali dimenticati e promesse fuori luogo. Sono affascinato dalla complessità di come alla fine la verità si manifesta. Ci sono cose che un genitore può dire a un figlio e storie che sono nascoste fino a quando è troppo tardi.

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