venerdì, 23 giugno 2017

Gruppo di spagnoli in un inferno

Gruppo di spagnoli in un inferno

Berlino, 15 Febbraio (red . Cin.) – Buona accoglienza per il ritorno a Berlino di  Alex De la Iglesia, trasgressivo regista  spagnolo che ha presentato il suo The Bar, fuori concorso in una Berlinale che ha applaudito il suo film questa volta ancora più politico.

Gruppo di spagnoli in un inferno: se cercano di uscire dal bar li punta un cecchino e i bambini piangono spaventati mentre c’è chi invoca l’Apocalisse snocciolando i versi della Bibbia e anche i più silenziosi nascondono un’anima nera…

“Potrebbe esserci l’impressione di un mio personale schieramento – ha spiegato il regista – ma in realtà la mia è solo  una visione spaventosa del mondo, ma penso piuttosto che proprio grazie all’umanità si possa trovare una via d’uscita”.  Il film passa dallo stile di una commedia nera all’ horror in un genere assolutamente originale, una “discesa all’Inferno” – ha detto il regista – in cui un sogno si trasforma in incubo rivelando il lato oscuro della vita”.

Cosa ne penserà il pubblico? “L’importante è che non dicano ‘è un film simpatico’. E’ la cosa peggiore che puoi dire a un film. Quando non è un film importante o intelligente, dicono che è ‘simpatico’. Trovo giusta una sana competizione ma è già stupendo essere qui a Berlino, il rispetto te lo guadagni piano piano, non si può pretendere. Dal momento che inizi a pretenderlo, non ti rispettano più. Così non mi metto a dire che i miei film sono importanti o intelligenti. Sono frivoli, ma non meno frivoli di molti altri che si vedono in giro”.

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