domenica, 27 settembre 2020

Grieco, cerco verità su Pasolini

Grieco, cerco verità su Pasolini

Courmayeur, 11 dicembre (Francesca Pierleoni) – “Ho conosciuto Pasolini quando ero molto giovane. Mi ha insegnato che la strada per arrivare a toccare con mano la verità è pensare con la propria testa e questo mi ha permesso di avere delle intuizioni ripercorrendo la sua vicenda e il modo in cui è morto anche se 40 anni dopo la verità non è ancora venuta a galla”. Lo dice David Grieco parlando al Courmayeur Noir in Festival di La macchinazione, il film sull’ultimo periodo di vita e le circostanze della morte nel 1975 del poeta e regista.Nel film di David Grieco su Pier Paolo Pasolini, La macchinazione, con protagonista Massimo Ranieri, che ha con lo scrittore una straordinaria somiglianza fisica. “Lo dicevamo sempre anche a Pier Paolo scherzando che Ranieri gli somigliava tanto da sembrare suo figlio. Poi un giorno ha vixto Massimo giocare a calcio e ci ha dato ragione” ha aggiunto Greco, che al festival ha mostrato anche un backstage del film e il trailer del film, durante l’incontro nel quale ha parlato anche del libro dedicato al regista, “La macchinazione – Pasolini, verità sulla morte” (Rizzoli).

Grieco vorrebbe debuttare con la sua opera si fonda a Berlino (“mi sembra il festival giusto, non mi interessa andare in concorso, per me l’importante è cache il film venga visto e discusso”), in attesa dell’uscita a metà febbraio con Microcinema.

Nel film ci sarà anche ‘Atom Heart Mother’, brano dei Pink Floyd del 1970, che il gruppo ha concesso di utilizzare al regista “a un prezzo politico. Lo o non concedono spesso le loro canzoni per i film ma io ingenuamente ho deciso di chiedergli il brano mandando gli la sceneggiatura di La macchinazione. Loro mi hanno risposto, ‘per questo film si, per Pasolini si”.

“Per molto tempo ho sperato che il film si facesse ma anche che non si facesse, vista la responsabilità di parlare di un personaggio tale, idolo di tutti noi – spiega Ranieri nel filmato sul dietro le quinte -. Poi quando David me l’ha offerto non ho saputo dire di no, era destino che dovessi mettere quei jeans e quegli occhiali”.

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