sabato, 20 luglio 2019

Golden Globe per Ennio Morricone

Golden Globe per Ennio Morricone

Roma, 10 gennaio (Red. Cin) – Golden Globe per Ennio Morricone e con tre statuette, a dispetto delle cinque nomination di Carol, a sbancare i Golden Globes 2016 è stato The Revenant, premiato come miglior film, per la regia di Alejandro G. Inarritu e per il miglior protagonista, Leonardo DiCaprio che ora puo’ sperare finalmente nel suo primo Oscar®.

E’ stato Quentin Tarantino a ritirare il premio per Morricone, che ha vinto grazie alla colonna sonora del suo film, The hateful eight: “E’ il mio musicista preferito, grande come Mozart, Beethoven, Schubert …”, ha detto Tarantino al quale Morricone ha così regalato un premio che va ad aggiungersi agli altri due Golden Globe già conquistati per Mission nel 1987 e nel 2000 per La leggenda del pianista sull’Oceano.

Quello a Morricone è stato alla fine l’unico premio per il cinema italiano, in una serata che vedeva candidati anche Jane Fonda e la canzone originale composta da David Lang per Youth di Paolo Sorrentino, ma anche il milanese Giulio Ricciarelli, regista de Il labirinto del silenzio, in corsa come miglior film straniero per la Germania (categoria dove ha vinto invece l’ungherese Il figlio di Saul, gran favorito ora anche per gli Oscar®).

Tra gli altri premi della serata, oltre tre ore condotte al Beverly Hills Hotel per la quarta volta dal comico inglese Ricky Gervais, per The Martian di Ridley Scott due statuette nella categoria commedia o musical (e non sono mancate le ironie fra i commentatori per aver incluso la pellicola in questa cinquina): come miglior film e per l’interpretazione di Matt Damon. Doppia vittoria anche per Steve Jobs di Danny Boyle, con il Golden globe a Kate Winslet come miglior attrice non protagonista e per la sceneggiatura di Aaron Sorkin,.

Standing ovation per Denzel Washington, che dopo essere stato introdotto da Tom Hanks, ha ricevuto il premio alla carriera, il C. B De Mille Award, portando sul palco anche moglie e figli. Tutti in piedi anche per Sylvester Stallone, Golden Globe come miglior attore non protagonista per Creed. Sly però si è attirato subito gli strali dei social network, per aver dimenticato di includere, nella lunga lista di ringraziamenti, il regista, Ryan Coogler e il protagonista di Creed, Michael B. Jordan. Grande entusiasmo inoltre per il premio a DiCaprio, che potrebbe finalmente conquistare per la sua performance in The Revenant anche quell’Oscar® che ancora gli manca.

Come migliore attrice drammatica ha vinto l’emergente Brie Larson, per l’intenso Room, mentre per la commedia l’ha spuntata, con Joy, Jennifer Lawrence, che per le terza volta conquista la statuetta, e sempre con un film di David O Russell (nel 2013 infatti aveva vinto per Il lato positivo e nel 2014 con American Hustle).

Gervais, anche stavolta non si è risparmiato in battute provocatorie, nel suo stile, prendendo di mira, fra gli altri, Roman Polanski e Bill Cosby.

Favoriti in quest’edizione erano Carol di Todd Haynes, in questi giorni in sala anche in Italia, con ben cinque nomination in testa alla lista delle candidature, tra l’altro segnalato come miglior film drammatico e per le migliori attrici, Cate Blanchett e Rooney Mara (premiata anche a Cannes, al debutto del film)..

Ma erano ben ‘piazzati’ con quattro nomination anche La grande scommessa di Adam McKay, Revenant-redivivo con Leonardo DiCaprio e Steve Jobs di Danny Boyle. Quanto al cinema italiano, anche se non è entrato alla fine in selezione Non essere cattivo di Claudio Caligari, sul quale l’Italia puntava per la corsa ai premi, a rappresentarci nelle cinquine dei Golden Globe con Ennio Morricone, che ha vinto per la colonna sonora di The hateful eight di Quentin

Tarantino, presto in arrivo anche in Italia, con due candidature era in corsa anche Youth – La giovinezza, di Paolo Sorrentino che in nomination per Jane Fonda, nella cinquina delle migliori attrici non protagoniste (insieme a Jennifer Jason Leigh per The Hateful Eight, Helen Mirren per Trumbo Alicia Vikander per Ex Machina e Kate Winslet) ed era nella cinquina della migliore canzone originale con Simple Song #3 di David Lang.

Si sono sfidate nelle 25 categorie sulle quali la Foreign press di Hollywood sceglie i candidati e vota i vincitori, anche tra le grandi serie tv come Empire, Game of Thrones, Mr Robot, Narcos, Outlander.

I vincitori dei Golden Globes, che anticipano come sempre significativamente il verdetto dell’Academy, sono decisi da una novantina di giornalisti della stampa estera di Hollywood (presieduta in questa stagione dall’Italia con Lorenzo Soria). L’annuncio al Beverly Hills Hotel, con una serata televisiva internazionale, che in diretta anche in Italia.

Leggi anche