martedì, 20 ottobre 2020

Golden Globe a Roma per Morricone

Golden Globe a Roma per Morricone

Roma, 31 gennaio (red. Cin.) – “Per Tarantino ho dovuto rompere con la tradizione e allontanarmi dalla musica che avevo composto per Sergio Leone. Che figura avrei fatto altrimenti? Come sapete mi ha corteggiato a lungo, gli avevo detto no ma poi, quando è venuto a Roma, a casa mia, ho ceduto come una bella donna e gli ho detto sì…” Ennio Morricone, 87 anni in magnifica forma, ha raccontato così al pubblico eccellente degli happy few invitati alla Domus Bulgari per la consegna ufficiale del suo Golden Globe non solo il suo rapporto con Hateful eight ma quello con Hollywood che gli ha regalato  poche settimane fa il terzo riconoscimento della Foreign press e la candidatura ai prossimi Oscar®.

E proprio per la consegna del premio che non aveva potuto ritirare a Los Angeles il Presidente della HFPA, il  nostro Lorenzo Soria, è volato a Roma, consegnandogli la statuetta insieme a Giuseppe Tornatore in una matinèe che si è trasformata in un omaggio all’eccellenza della sua arte.

Ha raccontato Morricone: “Quentin mi  ha lasciato libero e per lui ho composto più di mezz’ora di musica,  una vera e propria sinfonia in un quattro tempi, con un avvio di ben dodici minuti. Dopo averla sentita, non mi ha detto una parola ma mi pare sia piaciuta a tutti, visto quello che sta accadendo…»

Da Soria che gli ha consegnato il premio il racconto del suo amore personale per la musica di Morricone: “Come fan delle sue colonne sonore sin da quando ero ragazzino e come presidente della Hollywood Foreign Press Association a Los Angeles è un onore per me essere qui. Ricordo i primi film in sala, giovanissimo, nei quali ho ascoltato la sua musica” ha detto “e credo che se oggi sono qui, è anche per la  passione che quel cinema allora ha scatenato in me…”

Al terzo Golden Globe. dopo quelli ricevuti per Mission e La leggenda del pianista sull’Oceano, Morricone ha parlato a lungo del suo rapporto con la musica: una vera lezione anche di vita per gli ospiti della Maison, da Carla Liuni, Vice Presidente Global Marketing e Communication del gruppo a Beatrice Bulgari, Margareth Madé e  Eliana Miglio con David Jarre, a molti amici della Maison come Isabella Borromeo e Antonia Dell’Atte.

Poi, sotto gli occhi di Morricone, con una breve prolusione dedicata al Maestro, un assaggio di The Glance of Music, il documentario in fase di realizzazione che Tornatore ha deciso di dedicargli: è un piccolo film che sta crescendo, visto che a Piano B Produzioni di Gabriele Costa e Gianni Russo, Mandragora Movies e al produttore associato Gisella Marengo si è aggiunto, in quest’occasione, l’annuncio della partnership Bulgari che  certamente accelererà I tempi di realizzazione.

“Sono venticinque anni che lavoro ininterrottamente con Ennio” ha raccontato Tornatore “e il nostro rapporto di amicizia si è consolidato sempre di più. Così, film dopo film, conoscendo meglio l’uomo e l’artista, mi sono chiesto che tipo di film avrei potuto fare su di lui. Oggi, con una prima lunga intervista già girata, penso di avere finalmente le idee chiare per farlo” ha detto Tornatore, mentre Morricone, con una punta di autoironia lo ha avvisato: “Sono felice di questo documentario però fai attenzione, un protagonista così brutto al cinema non si è mai visto…”  Battute a parte, “Sono grato a Peppuccio – ha detto – anche se sono un gran timido…e già mentre  giravo ero emozionatissimo perché sono timido perchè da sempre parlo di me con grande difficoltà».

Sempre a proposito di The glance of music Tornatore ha detto: «Di questo documentario si parla già come fosse un’opera finita ma le cose non stanno proprio così. E’ vero,ho girato la lunga intervista a Morricone che ora dev’ essere montata, ma restano gli altri contributi e la ricerca delle immagini di repertorio di chi non c’è più. Mi voglio dedicare anche a momenti di fiction per ricostruire episodi emblematici della sua vita. Insomma c’è ancora parecchio lavoro da fare e certamente la sponsorizzazione di Bulgari darà una forte spinta all’accelerazione». Jean-Christophe Babin, AD del Gruppo Bulgari ne è convinto. “Nella sua continua ricerca dell’eccellenza creativa- dice- Bulgari è fiera di contribuire al documentario di Giuseppe Tornatore per onorare un Maestro come Morricone. La sua musica è un’espressione unica della suggestiva eccellenza creativa italiana.”

Gran finale con una risposta accolta da un grande applauso per la sua assoluta sincerità: a chi gli ha chiesto se Roma sia mai  stata per la sua creatività  una particolare fonte d’ispirazione, Morricone ha risposto senza esitazione: «Assolutamente no. Quando ero al Conservatorio, per esercizio ci facevano riscrivere la storia della musica ma Roma non mi riguarda proprio. Per quello c’è già stato Respighi che ha composto tre bellissimi poemi sinfonici…».

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