lunedì, 25 settembre 2017

Gioli madrina a Busto

Gioli madrina a Busto

Busto Arsizio, 14 marzo – Inaugurazione nel segno delle donne per il Busto Arsizio Film Festival che ha dedicato la sua prima giornata a Laura Morante, presentata sul palco dalla madrina di questa 14.ma edizione: bellissima e molto spigliata, Matilde Gioli. La Morante ha presentato la sua seconda regia, Assolo, dopo un incontro con gli studenti di cinema del Michelangelo Antonioni ai quali ha raccontato anche molti inediti dietro le quinte della sua carriera di attrice a cominciare dall’incontro con Carmelo Bene quando, prima di pensare al cinema, era nel mondo della danza. A lei il Festival diretto da Steve Della Casa, con Paola Poli, ha consegnato il Premio Dino Ceccuzzi all’eccellenza artistica. Al Festival è iniziato poi l’omaggio a Dino Risi con il documentario Una bella vacanza , l’incontro con Fabrizio Corallo che ne è coautore e oggi con un capitolo poco frequentato della sua storia lombarda: La provincia dei sette laghi  e Busto e Varese per Dino Risi a cura di Diego Pisati.

A completare l’evento che Busto ha ideato per i suoi cent’anni, il libro Dino Risi a cura di Steve Della Casa.

Tra i titoli e gli incontri in programma  Peter Marcias presenta La nostra quarantena, appena segnalato nella cinquina dei migliori docufilm dell’anno ai Nastri d’argento DOC 2016 A proposito di libro si parla anche di  James Bond Fenomenologia di un mito (post)moderno di Matteo Pollone.

Prende il via inoltre oggi la sezione Made in Italy – Scuole, con un doppio appuntamento: Un posto sicuro di Francesco Ghiaccio, con la presenza di Assunta Prato di AfeVA (Associazione Familiari Vittime dell’Amianto), interpretato anche da Matilde Gioli. E La felicità è un sistema complesso, di Gianni Zanasi, che presenta il film ai ragazzi. Con il Premio Gavioli, infine via anche al concorso per soggetti e cortometraggi a tema, il linguaggio  e il format che avvicina i ragazzi al festival.

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