domenica, 20 agosto 2017

Gerini, “donna interrotta” in rinascita

Gerini, “donna interrotta” in rinascita

Roma, 24 maggio (Fr. Palm.) – Claudia Gerini è la protagonista dell’opera seconda di Massimo Natale Il traduttore, in cui è “una donna interrotta” – come lei stessa si è definita – che cerca di superare il dolore e andare avanti, ricominciando da se stessa.

Nel film, che unisce dramma e noir ed è interpretato, tra gli altri, anche da Anna Safroncik e Silvia Delfino, l’attrice interpreta una borghese che gravita nel mondo dell’arte e ha appena perso il marito, da cui si stava separando, a causa di un incidente. Un giorno, in casa, trova un diario, scritto da lui, in tedesco, la sua lingua madre. Decide, dunque, di farsi aiutare nella traduzione ed è così che incontra Andrei (Kamil Kula), un giovane rumeno arrivato in Italia che ha vinto una borsa di studio e frequenta un corso in lingue straniere all’Università. Per sopravvivere è costretto anche a lavorare, come pizzaiolo e come interprete per la Polizia, desiderando una vita migliore. L’occasione sembra arrivare grazie ad Anna e a quel diario da tradurre, che nasconde una scomoda verità e che finisce per farli avvicinare, con grande passione. Anche se…

Come spiega Natale, “Quando gli sceneggiatori – Nikolaus Mutschlechner, Marie Giaramidaro, Leonardo Fasoli, Elisabetta Lodoli e Marta Dudkiewicz – mi hanno mostrato il copione, sono rimasto molto colpito per la girandola dei caratteri dei personaggi, con tante sfaccettature. Amo le storie complicate come questa, che racconta l’incontro tra varie solitudini”.

Il regista, anche produttore del film insieme a Marco Simon Puccioni e Giampietro Preziosa, ha ambientato la vicenda a Trento: “Inizialmente si doveva svolgere a Roma ma ho preferito spostare la location – afferma – Volevo una città piccola, dall’atmosfera intima, che facesse da sfondo ai sentimenti di una donna che tiene un distacco da tutto, finchè le emozioni non romperanno gli argini e si aprirà la diga”.

Claudia Gerini dice di aver amato il suo personaggio sin da subito: “Mi piace Anna, l’ho capita e mi incuriosiva diventare lei – dichiara – È incastrata in un periodo difficile della sua vita, deve metabolizzare un lutto e fare i conti con la scomparsa improvvisa del marito e con tutti i loro non-detti sospesi. Mi interessava la sua evoluzione, il momento in cui si chiude un capitolo e ne inizia un altro”.

L’incontro con Andrei non rappresenta un nuovo amore, ma è comunque utile per sbloccarsi emotivamente: “Anna ha voglia di rinascere – sottolinea la Gerini, che prossimamente sarà sul set del nuovo film dei Manetti Bros – Quel giovane per lei è come una zattera che la traghetta da una vita ad un’altra, ma d’altronde anche lui non è innamorato e cerca solo una terra promessa, qualcosa con cui arricchire la sua esistenza che fino ad allora non è stata felice”.

Il film uscirà in sala dal 26 maggio, distribuito da Europictures.

 

 

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