mercoledì, 23 agosto 2017

Future FF, la 18.ma edizione

Future FF, la 18.ma edizione

Roma, 20 aprile – “Welcome Aliens!” è il tema d’indagine della 18.ma edizione del Future Film Festival, che torna dal 3 all’8 maggio, a Bologna, come sempre diretto da Giulietta Fara e Oscar Cosulich. In un momento storico in cui l’accoglienza – come valore, diritto e dovere – è al centro del dibattito, se non della polemica, nella società civile, il FFF vuol ripercorrere in cinque, significative tappe, come si è evoluta nel corso dei decenni la rappresentazione cinematografica del rapporto tra “noi” e “loro”, terrestri e alieni: dalla paura dell’invasione (nell’America maccartista di Invasori dall’altro mondo di Edward Cahn) al sogno dell’integrazione (nel capolavoro della sci-fi liberal degli anni ’80, Fratello di un altro pianeta di John Sayles). E gli extraterrestri, a Bologna, saranno non soltanto i benvenuti ma gli assoluti protagonisti: sul grande schermo, certo, ma anche nel manifesto del festival, creato dall’artista Luigi Presicce, e in numerose iniziative come i laboratori per i più piccoli, le cine-cene “a tema”, la maratona di scrittura di Bottega Finzioni e uno speciale contest fotografico.

L’apertura guarda a levante e alla tradizione di una delle più fortunate (e popolari) forme d’arte giapponesi, quella del Manga, assoluta protagonista della giornata inaugurale grazie a due straordinarie proposte, che vuole onorare i 150 anni dei rapporti tra Italia e Giappone: da una parte la proiezione in anteprima italiana di Miss Hokusai, il nuovo film animato di Keiichi Hara, che dopo il successo di critica del precedente Colorful affronta la storia mai raccontata di O-Ei, figlia del grande pittore Hokusai, “disegnando” il poetico ritratto di una donna dallo spirito libero e dall’enorme talento artistico, svelato attraverso il passaggio delle stagioni nella Edo del XIX secolo. Ma prima del film (già vincitore del Festival del cinema d’animazione di Annecy), il FFF è felice di invitare tutti al MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna per l’inaugurazione della mostra Manga Hokusai Manga – Il fumetto contemporaneo legge il maestro (a cura di Jacqueline Berndt per Japan Foundation): una originale esposizione – in programma fino dal 3 al 22 maggio – che in occasione del bicentenario della pubblicazione del primo volume degli Hokusai Manga (spesso considerati all’origine del fumetto giapponese contemporaneo), illustra l’opera del celebre pittore Katsushika Hokusai dal punto di vista della più recente produzione artistica giapponese: i manga.

Oltre a Miss Hokusai, altri 8 i film che partecipano al concorso dei lungometraggi, che si contendono il Platinum Grand Prize.
L’Italia torna in gara con I racconti dell’orso di Samuele Sestieri e Olmo Amato, l’opera prima – realizzata grazie al crowdfunding – di due giovanissimi autori: un piccolo miracolo del nostro cinema, girato in 40 giorni tra Finlandia e Norvegia e interpretato da due soli protagonisti. In un mondo abbandonato dagli uomini, un monaco meccanico insegue uno strano omino rosso. Dopo aver attraversato boschi, città morte e lande desolate, i due buffi personaggi raggiungono la cima di una collina magica.
Il ritrovamento di un vecchio peluche d’orso ormai malandato li farà riconciliare. Uniranno così le forze, nella speranza di poter dare vita al giocattolo inanimato e sfuggire al vuoto che li circonda. Un film di infinita suggestione, dal quale non si può non rimanere incantati.

C’è un po’ di Italia – grazie alla collaborazione di un team di animatori provenienti dal CSC di Torino – anche nello spagnolo Psiconautas di Pedro Rivero e Alberto Vázquez, tratto dalla graphic novel omonima di Vasquez.
Dalla Spagna, in coproduzione con Lussemburgo e Belgio, arriva anche Extraordinary Tales, diretto da Raul Garcia, storico animatore della Disney, che rilegge cinque capolavori di Edgar Allan Poe: La caduta della casa di Usher, La verità sul caso di Mr. Valdemar, Il pozzo e il pendolo, La maschera della morte rossa e Il cuore rivelatore. Le voci del film sono affidate a un cast “all star”: dalle icone dell’horror Christopher Lee e Bela Lugosi ai registi Roger Corman e Guillermo del Toro.

Due le proposte francesi:  Phantom Boy di Jean-Loup Felicioli e Alain Gagnol (distribuito in Italia da P.F.A. Films) e Avril et le monde truqué di Franck Ekinci e Christian Desmares.
Il Giappone è presente con ben 3 titoli: The Case of Hana & Alice di Shunji Iwai,
The Empire of Corpses di Riyôtarô Makihara e Harmony di Michael Arias e Takashi Nakamura.

A chiudere il festival, l’anteprima italiana di The Boy, il thriller/horror di William Brent Bell che ha conquistato – e terrorizzato – il pubblico sin dalla pubblicazione su youtube del primo trailer, capace di superare le 5 milioni di visualizzazioni. In uscita nelle sale italiane il 12 maggio, distribuito da Eagle Pictures, The Boy aggiorna uno degli archetipi più inquietanti del cinema dell’orrore, la bambola assassina. Protagonista è Lauren Cohan (The Walking Dead; The Vampire Diaries; Supernatural).
Molte anche quest’anno le proiezioni fuori concorso, a cominciare dalla nuova opera di Mamoru Hosoda da molti definito l’erede di Miyazaki: The Boy and the Beast (distribuito in Italia da Lucky Red); il francese Tout en haut du monde di Remi Chayè; il cinese Chronicle of the Ghostly Tribe, scritto e diretto da Lu Chuan;
Nowhere Girl dell’autore di culto giapponese Mamoru Oshii.
Due i film dalla Corea: On the White Planet, opera prima di Hur Bum-wook e Ghost Messenger di Bong Hue Gu.

Tre le follie notturne di quest’anno, per la gioia di chi ama i sapori forti, l’Italia è presente con Alienween di Federico Sfascia, un ritorno – all’insegna dell’autarchia e del low budget – all’horror splatter italiano, con effetti speciali che sembrano uscire direttamente dagli anni ’80 di Carpenter, Raimi e Yuzna. Gli altri due titoli in programma sono i giapponesi: The Ninja War of Torakage di Yoshihiro Nishimura e The Virgin Psychics di Sion Sono.  
Tra gli Eventi speciali, il tradizionale appuntamento con “Archeologia del futuro” – a cura di Mario Serenellini – che quest’anno raccoglie sotto il titolo “Farse e martello” un programma tutto dedicato alla propaganda sovietica di cartoon tra le due guerre. Da segnalare anche l’incontro con Leonardo Cruciano e Tommaso Ragnisco su “Gli effetti integrati nel cinema”, che metterà in luce Lo stile di Makinarium, la società romana appena premiata ai David di Donatello per gli effetti e le creature dal fantasy di Matteo Garrone Il Racconto dei Racconti.

Per festeggiare il cinquantesimo anniversario del primo episodio di Star Trek, il FFF propone poi un omaggio alla più longeva saga cine-televisiva della storia: in programma proiezioni (con episodi della serie classica), un evento cosplay allargato a tutto l’immaginario fantascientifico  e una tavola rotonda, “Star Trek vs Star Wars (e altre storie)”, coordinata da Roy Menarini e con interventi di Nembo Buldrini (Ingegnere Aerospaziale – FOTEC), Giacomo Manzoli (Docente di “Forme audiovisive della cultura popolare”, Università di Bologna), Matteo Guarnaccia (Artista e storico del costume), Nicola Via­nello (Star Trek Italian Club) e Carlo Modesti Pauer (Ideatore di “Wonderland”, RAI 4), che ci aiuterà a rispondere a un grande interrogativo dell’umanità: “Perché dopo mezzo secolo ci troviamo ancora a parlare di Star Trek?”.
 

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