mercoledì, 14 novembre 2018

FuoriSerie, da Romanzo famigliare a Smilf

FuoriSerie, da Romanzo famigliare a Smilf

Roma, 14 giugno –  Appuntamento dal 22 al 24 giugno con la prima edizione di FuoriSerie, il nuovo festival sul
territorio maremmano che ospiterà proiezioni e incontri dedicati a un fenomeno che sta ridisegnando i confini del racconto per immagini.
FuoriSerie vuole indagare questo mondo in ebollizione con un occhio di riguardo al “made in Italy” che sta conquistando – e promette di continuare a farlo nelle prossime stagioni – le platee internazionali. Spazio dunque a proiezioni, incontri, riflessioni, capaci di raccontare un universo in continua evoluzione: i soggetti (broadcaster, piattaforme, grandi network) a caccia di talenti e contenuti, le figure professionali emergenti (in primis lo showrunner), la contaminazione di genere e formati che sta cambiando profondamente le abitudini degli spettatori, il dialogo tra la nuova serialità e le forme di racconto che l’hanno preceduta (dalla letteratura al cinema, dal
giornalismo al fumetto).

 

Diretto dall’avvocato esperto in diritto d’autore Giuliana Aliberti e dal critico cinematografico Fabio Ferzetti, FuoriSerie è realizzato con la partecipazione del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, della Scuola di Cinema Gian Maria Volontè, dell’Università La Sapienza di Roma Dipartimento Arti e Scienze dello Spettacolo, in collaborazione con MIUR Direzione Generale per lo Studente e in collaborazione con Associazione Produttori Televisivi (APT), con Premio Solinas, con Toscana Film Commission e con Toscana Promozione Turistica. 


Da qualche anno in qua le serie televisive sono diventate il nuovo oggetto del desiderio per il pubblico di tutto il mondo. Curatissime, fluviali, scintillanti, scritte, interpretate e spesso dirette da grandi talenti, ma soprattutto sempre più coraggiose e addirittura “sperimentali” sia nella scelta dei contenuti che nell’articolazione narrativa, le nuove serie si sono dimostrate capaci di reinventare e contaminare tutti i grandi generi cinematografici di oggi e di ieri, espandendosi in ogni direzione per conquistare platee sempre più vaste ed esigenti. Platee che si rivelano poi
frammentate secondo una imprevedibile geografia del gusto. E così in sintonia con i lavori che consumano avidamente, da influenzarne gli sviluppi. Magari sommergendo di proteste la piattaforma che sospende la serie più amata, come è successo negli Usa a Netflix con
Sense8 delle sorelle Wachowski. Oppure bloccando sul nascere un progetto sgradito, com’è accaduto di recente in Francia, dove un’agguerrita petizione popolare ha convinto France 2 ad abbandonare il progetto di una serie sulla strage del Bataclan.

 FuoriSerie esplorerà il terreno lavorandosu più fronti, a nche se nell’arco di tempo limitato di un weekend, come si vede nel programma che segue. Discutendo con alcuni dei protagonisti italiani delle ultime stagioni, analizzando
tendenze e successi, ragionando sui lavori in corso e sulle mutazioni del mercato determinate dallo sbarco in Italia di colossi come Amazon e Netfix. Mentre due protagonisti illustri come Andrea Camilleri e Giancarlo De Cataldo diranno la loro in due lunghe videointerviste a briglia sciolta. La prima, con Camilleri, realizzata da Felice Laudadio per il Centro Sperimentale di Cinematografia. Mentre la seconda, con De Cataldo, è stata girata dagli allievi della Scuola d’Arte Cinematografica Gian Maria Volonté in collaborazione con FuoriSerie.

FuoriSerie sarà inoltre un’occasione per ribadire una volta di più la centralità della Toscana nel sistema audiovisivo italiano (e internazionale): set “naturale” scelto da registi e produzioni di tutto il mondo, protagonista delle ultime stagioni televisive con titoli come I delitti del BarLume e Romanzo famigliare, ma anche location indimenticata di alcuni classici della nostra tv, dalla Cittadella all’Odissea, da La famiglia Benvenuti a E le stelle stanno a guardare, tutti girati a pochi chilometri dai luoghi del festival.

 

Il programma
Venerdì 22 giugno
ore 16.00
Grandi scrittori, piccoli schermi.
Incontri virtuali con due padri della serialità italiana/1.
Videointervista ad Andrea Camilleri a cura di Felice Laudadio. Una produzione Centro
Sperimentale di Cinematografia.

ore 17.00
Romanzo famigliare. Francesca Archibugi dal cinema alla serie.
La prima serie originale per il piccolo schermo della regista del Grande cocomero. Dopo I promessi sposi, la regista che meglio di tutti ha saputo raccontare l’adolescenza torna al racconto “in lungo” innestando una storia di prepotente contemporaneità in una scansione narrativa da grande romanzo ottocentesco. Un’autentica sfida, creativa e produttiva, in cui è entrata fin dalla fase di scrittura l’Accademia Navale di Livorno, non semplice sfondo alle peripezie dei protagonisti ma quadro di riferimento visivo e in qualche modo “morale” dell’intera avventura
vissuta da autori e attori. Come ci racconteranno Francesca Archibugi, la co-sceneggiatrice Elena Bucaccio e il produttore Lorenzo Mieli.

ore 18.30
Dal cinema alla serie. Il caso La mafia uccide solo d’estate.
Non succede spesso, almeno in Italia, che un film generi una serie televisiva. Eppure l’esordio di Pif, La mafia uccide solo d’estate, è alla sua seconda stagione tv. Forte di una formula che mescola con sapienza i toni da commedia a quelli della rievocazione storica. Ripercorrendo una delle stagioni più sanguinose del secondo Novecento con gli accenti affettuosi di una storia di famiglia. Anche grazie a un formidabile lavoro di squadra, davanti e dietro alla macchina da presa, che è forse una delle costanti più interessanti della serialità made in Italy, costellata di
“botteghe” come una volta lo era il nostro cinema. Sia pure con regole e ruoli diversi, e in continua evoluzione, come ci spiegheranno lo “head writer” Stefano Bises, il regista Luca Ribuoli, lo sceneggiatore Michele Pellegrini.

ore 19.30
Anteprima assoluta di Flash
Presentazione e proiezione in anteprima assoluta di Flash, pilota del progetto che ha vinto il Premio Solinas – La Bottega delle webserie, concorso/laboratorio creato da Rai Fiction e dal Premio Solinas per esplorare e sperimentare la narrazione dei nuovi formati di racconto seriale. Uno sguardo comico e quasi surreale sul mondo dei fotografi di matrimonio napoletani, scritto e diretto da un giovane campano di cui sentiremo parlare, Valerio Vestoso, e interpretato da un gruppo di attori affiatatissimi come Massimiliano Gallo, Fabrizio Falco, Giovanni Esposito,
Roberto De Francesco. Partecipano la produttrice Annamaria Granatello, il regista Valerio Vestoso, il produttore Leonardo Ferrara, gli interpreti Massimiliano Gallo e Roberto De Francesco. A seguire, consegna del primo Premio Parrina per lo sviluppo della serie Flash. Flash andrà in onda in prima visione su Rai 3 il 29 giugno in seconda serata, e in anteprima online su RaiPlay dal 22 giugno alle ore 21.

ore 22.30
Anteprima italiana di SMILF
Per gentile concessione di Sky, anteprima nazionale dei primi due episodi di SMILF, una irriverente serie comedy USA scritta, interpretata, prodotta e diretta dall’autrice-rivelazione Frankie Shaw. Basata sul cortometraggio omonimo premiato nel 2015 dalla giuria del Sundance Film Festival, SMILF racconta in maniera ironica e senza filtri le vicende di Bridgette, una giovane madre single di South Boston che cerca di districarsi tra i doveri della maternità e i desideri che la animano: dalla voglia di avere una relazione, al sesso, all’ambizione di fare carriera. Nel cast, anche uno storico volto della televisione americana come l’attrice, conduttrice e attivista per i diritti lgbt Rosie O’Donnell.
SMILF sarò disponibile dal 29 giugno con tutti e 8 gli episodi della prima stagione nella collezione Generation di NOW TV (per i clienti Sky sarà disponibile su Sky On Demand).

Sabato 23 giugno
ore 16.00
Grandi scrittori, piccoli schermi.
Incontri virtuali con due padri della serialità italiana/2.
Anteprima della videointervista a Giancarlo De Cataldo realizzata dagli allievi della Scuola  d’Arte Cinematografica Gian Maria Volonté per “FuoriSerie”.

ore 17.00
(Non) Smetto quando voglio
Quando da un film nasce una trilogia per il grande schermo: Sydney Sibilia e il caso Smetto quando voglio. Dal fortunato esordio ai due episodi successivi, Smetto quando voglio – Masterclass, e Smetto quando voglio – Ad honorem, messi in cantiere sull’onda del successo del primo, ma soprattutto scritti e pensati per essere girati in una sola soluzione, con modalità decisamente inconsueta per l’Italia. Una “case history” esemplare, tanto più che dietro il film ci sono non pochi riferimenti a storiche serie tv statunitensi, e utilissima per riflettere sulle trasformazioni in
atto. Ne discutiamo con Sydney Sibilia, Matteo Rovere, Luigi Di Capua, e Paolo Calabresi, Andrea Sartoretti, Pietro Sermonti.

ore 18.00
Mattia Torre: da Boris a La linea verticale
Omaggio a uno degli autori più riconoscibili e insieme versatili della nostra scena non solo televisiva, e a uno stile di lavoro che ha rivoluzionato il mondo della serialità. Tra satira e autobiografia, cinema, teatro e parodia. Con un pilota inedito dalla primissima stagione di Boris. E uno sguardo ravvicinato quanto collettivo su una squadra di lavoro, ma forse dovremmo dire una “banda”, diversa da tutte. Partecipano, oltre a Mattia Torre, Giacomo Ciarrapico, Luca Vendruscolo, Lorenzo Mieli. E Valerio Aprea, Ninni Bruschetta, Paolo Calabresi, Caterina
Guzzanti, Andrea Sartoretti, Pietro Sermonti …

ore 19.00
Papi, commissari e criminali.
Da Montalbano a Gomorra, da Young Pope a Romanzo criminale, le grandi serie italiane, le ragioni del loro successo nel mondo. La nuova sfida rappresentata dall’entrata in campo di nuove piattaforme come TIMVISION e di grandi gruppi internazionali come Netflix e Amazon, decisi a produrre in Italia e in italiano. E l’ostinata fortuna di prodotti invece squisitamente “glocal” come I delitti del BarLume, la toscanissima serie tratta dai romanzi di Marco Malvaldi,
diretta da Roan Johnson, interpretata da Filippo Timi, Lucia Mascino e Alessandro Benvenuti. Intervengono Carlo Degli Esposti, Lorenzo Mieli, Annamaria Morelli, Riccardo Tozzi, Stefano Bises, Salvatore De Mola, Gloria Malatesta, Stefano Rulli, Alessandro Borghi, Ennio Fantastichini, Alessandro Roja, Andrea Sartoretti, Greta Scarano, Alessandro Benvenuti, Lucia Mascino, Giovanna Gagliardo.

ore 20.00
Ragazze elettriche, dal libro alla serie.
La narrazione femminista e femminile da Glow e The Handmaid’s Tale (già apprezzata serie tv disponibile in esclusiva su TIMVISION) a Ragazze elettriche (The Power), il romanzo di Naomi Alderman (edizioni Nottetempo) che presto diventerà una serie tv. Reading con Iaia Forte, Ondina Quadri, Greta Scarano.

ore 22.30
SKAM Italia, dalla prima alla seconda stagione.  Analisi del successo della rivoluzionaria serie teen coprodotta da TIMVISION Production e Cross Productions di cui è stato già dato l’annuncio di una seconda stagione. Sarà proiettato l’ultimo episodio della prima stagione. Remake della celebre serie norvegese ambientata in un
esclusivo liceo di Oslo, che ha rapidamente conquistato l’Europa, SKAM Italia si spinge ancora più in là dell’originale nel sostenere e in qualche modo ampliare il senso della narrazione attraverso chat e social network. Un autentico esempio di crossmedialità, che attraverso clip quotidiane inedite condivise sul sito ufficiale e la pubblicazione di foto, video e commenti su Facebook, Twitter e Instagram, finisce per influenzare a volte il racconto stesso.

Domenica 24 giugno (sala video)
Oltre alle videointerviste a Giancarlo De Cataldo e Andrea Camilleri, proposte e replicate durante tutto il festival, sarà proposto un omaggio ai pionieri della serialità made in Italy e a una regione che è da sempre una miniera di paesaggi e suggestioni, la Maremma, con proiezioni da: La cittadella di Anton Giulio Majano, 1964; Odissea di Franco Rossi, 1968; La famiglia Benvenuti (seconda serie) di Alfredo Giannetti, 1968; E le stelle stanno a guardare di Anton Giulio Majano, 1972.

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