martedì, 26 maggio 2020

Fremaux, lavoriamo a collaborazione con Venezia

Fremaux, lavoriamo a collaborazione con Venezia

Roma, 11 maggio – Il Festival di cannes, anche se non avrà un’edizione ‘fisica’ nel 2020, annuncerà in ogni modo una selezione di titoli, senza competizione, a inizio giugno: “Vogliamo promuovere i film che abbiamo visto e amato, arrivati da tutto il mondo. Opere meravigliose che è nostro dovere aiutare a trovare un pubblico”. Lo ha detto Thierry Fremaux in un’intervista a Screen International.

Il delegato generale conferma l’intenzione di una collaborazione fra Cannes e i principali festival d’autunno, attraverso la condivisione di alcuni titoli, principalmente con Venezia, ma anche con Toronto, Deauville, Angouleme, San Sebastian, New York, Busan in Corea del sud e il Lumière festival di Lione. Fremaux non offre dettagli su come funzioneranno le collaborazioni: “Ci stiamo lavorando, questi piani dipendono da come sarà la situazione sanitaria. Sapremo di più a giugno”.

Se il festival si fosse svolto regolarmente, probabilmente avrebbero debuttato sulla Croisette, spiega il delegato generale, film come The French Dispatch di Wes Anderson, Tre Piani di Nanni Moretti e Soul di Pete Docter che giudica “fantastici”. Se ora “andranno altrove, sarò molto contento per loro. La cosa più importante è che il più ampio numero di spettatori possa vederli”. Inoltre, dopo le polemiche degli anni scorsi, Netflix sarebbe tornata fuori concorso sulla Croisette, grazie a Da 5 Bloods, il nuovo film di Spike Lee, che era stato designato come presidente della giuria internazionale (“Spero Lee possa esserlo il prossimo anno”).

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