lunedì, 21 ottobre 2019

Francofilm, vincono ‘Delegacioni’ e ‘Un pas in urma Serafimilor’

Francofilm, vincono ‘Delegacioni’ e ‘Un pas in urma Serafimilor’

Roma, 18 marzo – Il film albanese “Delegacioni” (La delegazione) di Bujar Alimani con il Premio della Giuria e il romeno “Un pas in urma Serafimilor” (Un passo dietro Serafino) di Daniel Sundu che ha riscosso i favori del pubblico, sono i vincitori della decima edizione del Francofilm, il Festival del cinema francofono ideato e coordinato dall’Institut français – Centre Saint-Louis di Roma. Hanno ritirato i premi l’Ambasciatrice di Albania Anita Bitri Lani e la Vicedirettrice dell’Accademia di Romania Oana Bosca-Malin.
La Giuria, presieduta da Romano Milani, Segretario Generale del Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani e composta da Maite Bulgari Consigliere di Amministrazione di Istituto Luce Cinecittà e Antonio Flamini Direttore artistico del Roma Africa Film Festival, ha così motivato la propria, unanime, decisione: “Partendo da un paradosso – un intellettuale dissidente dovrebbe testimoniare a favore del regime che lo tiene chiuso in carcere da anni di fronte a una commissione europea sul rispetto dei diritti umani– lo scenario si concentra sul clima ideologico e sociale del momento in cui (è il 1990) il sistema che ha sostituito solo apparentemente la dittatura, vacilla. Il provocatorio pretesto narrativo è sviluppato in crescendo, grazie all’accorta e misurata regia e alle esemplari interpretazioni di protagonisti e comprimari. L’esplosivo colpo di scena finale sovverte la trama mistificatrice, lasciando tutti – stavolta politicamente parlando – in mezzo alla strada”.

Negli stessi anni 90 è ambientato il film romeno “Un pas in urma Serafimilor”. Ispirato alla propria esperienza personale il regista affronta con molta energia le problematiche degli allievi di un seminario ortodosso.
13 erano le opere in concorso, per la maggior parte inedite in Italia, provenienti, oltre che da Albania e Romania, da Armenia, Belgio, Bulgaria, Canada-Québec, Costa d’Avorio, Francia, Lussemburgo, Mali, Marocco, Svizzera e Tunisia, tutti Paesi membri dell’Organizzazione Internazionale della Francofonia.

Numerose le rappresentanze diplomatiche intervenute alla serata di chiusura del Francofilm, affollatissima come tutte le proiezioni che hanno avuto oltre 1500 spettatori. A fare gli onori di casa Fabienne Couty, da pochi mesi alla guida del Centre Saint-Louis di Roma e Nolwenn Deslile che, fin dalla nascita della rassegna, è l’artefice della scelta dei film e dell’organizzazione. Il film francese (fuori concorso) “La promessa dell’alba” di Eric Barbier con Charlotte Gainsbourg nel ruolo di una mamma tenace e protettiva, ha acceso lo schermo della serata conclusiva in contemporanea con l’uscita nelle sale italiane e quindi, per festeggiare i dieci anni del Francofilm, un inatteso e inedito happening notturno con tanto di dj: Simona Faraone e Alexander Darkish.

Il “Francofilm” organizzato dall’Institut français – Centre Saint-Louis di Roma con il sostegno del Gruppo delle Ambasciate francofone a Roma ed Air France è, come sempre, associato alle Giornate della Francofonia in Italia e si prefigge di mettere in rilievo la diversità e la ricchezza della produzione cinematografica dei Paesi francofoni.

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