venerdì, 25 settembre 2020

Franceschini: “Così la legge”

Franceschini: “Così la legge”

Roma, 18 aprile – Il 2016 è l’anno della nuova legge e il ministro Dario Franceschini, che l’ha illustrata al Quirinale davanti al cinema italiano e al Presidente Mattarella, non nasconde che amerebbe presto una prima serata di cinema in tv sulle reti Rai.

”Il cinema italiano sta vivendo un momento positivo – ha detto il Ministro – I dati del 2015, dopo anni di flessione, hanno visto i biglietti aumentati dell’8,5%. C’è stato poi un aumento di risorse per il tax credit internazionale, che ha fatto sì che dai 9 milioni del 2013 si sia passati ai 13 del 2014 e ai 26 del 2015. Ma soprattutto quest’anno sarà finalmente l’anno della nuova legge sul cinema”.

Ancora: “Quella di oggi risale al 1949. Il disegno di legge presentato dal governo ha iniziato il suo percorso al Senato in un clima di disponibilità”. Il ministro ha ricordato come il modello della riforma si avvicini a quello francese: “l’11.5% dei proventi per l’utilizzo dei contenuti sarà destinato a un fondo unico per il cinema che avrà un cifra minima di 400 milioni.

Circa il 60% in più di oggi, ma che potrà crescere ulteriormente in base all’incremento delle imposte versate. Scomparirà la discrezionalità del ministero. Il meccanismo diventa un meccanismo legato totalmente al Tax credit. Esattamente sei tipi diversi di Tax credit per creare un meccanismo di equità e soltanto una quota, che potrebbe essere del 15%, potrebbe essere affidata alle regole di mercato, ovvero per le opere prime e seconde e gli under 35. C’è poi un fondo nuovo, di 30 milioni l’anno per il recupero delle sale e le ristrutturazioni”. Poi l’accenno a quello che vorrebbe vedere per legge in tv: “mandare in onda ogni settimana in prima serata un film italiano significherebbe vedere 52 film italiani in un anno”.

 

 

Leggi anche