sabato, 15 dicembre 2018

Festival Lecce, vince The Party’s over, premio Sngci a Goran Bogdan

Festival Lecce, vince The Party’s over, premio Sngci a Goran Bogdan

Roma, 14 aprile – Il Premio SNGCI (Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani) assegnato alla 19/a edizione del Festival del Cinema europeo di Lecce dai membri del Sindacato e dal Presidente Laura Delli Colli al migliore attrice/attore europeo, va a Goran Bogdan per Agape (Croazia, 2017) di Branko Schmidt con la seguente motivazione: “Perfetto in un ruolo difficile e delicato, che affronta regalandoci anche l’emozione di forte impegno civile”.

La giuria Ulivo d’Oro della competizione ufficile, presieduta da Beki Probst (Presidente European Film Market) e composta da Eleni Androutsopoulou (Selezionatrice Thessaloniki IFF), Adriana Chiesa Di Palma (Produttrice e distributrice), Antonella Gaeta (Giornalista e sceneggiatrice) e Dubravka Lakić (Critica cinematografica) ha assegnato i seguenti premi:
Ulivo d’Oro “Premio Cristina Soldano al Miglior Film” all’unanimità per The party’s over (Francia, 2017) di Marie Garel-Weiss con la seguente motivazione: “Per la maestria nel rappresentare il senso di dissoluzione dei rapporti sociali, la solitudine esasperata, la deriva sentimentale che è stato un fil rouge delle cinematografie europee proposte in selezione. Il tutto affidato alla forza e alla verità delle due protagoniste”.

Premio per la Miglior Sceneggiatura a Stienette Bosklopper per Cobain (Olanda-Belgio-Germania, 2017) di Nanouk Leopold, con la seguente motivazione: “Intenso ritratto di un adolescente perso nell’assenza di legami, dialogo, attenzioni e appartenenza”.

Premio per la Miglior Fotografia a Marton Miklauzic per Yellow heat (Turchia, 2017) di Fikret Reyhan con la seguente motivazione: “Per aver saputo rendere la fotografia protagonista assoluta del contrasto tra paesaggio rurale e industriale, in maniera calda e realistica”.

Premio Speciale della Giuria a Disappearance (Olanda-Norvegia, 2017) di Boudewijn Koole, con la seguente motivazione, “per la capacità di inserire, in un paesaggio glaciale, la ricomposizione del rapporto interrotto, o forse mai esistito, tra madre e figlia. Un film intorno al tema dolente del lasciar andare”.

La giuria FIPRESCI composta da Marta Bałaga, Tim Lindemann ed Ignazio Senatore ha premiato Scary mother (Georgia-Estonia, 2017) di Ana Urushadze con la seguente motivazione: “Per la capacità di aver messo in campo una donna che combatte per liberare la creatività e conquistare la propria indipendenza”.

La giuria del Premio Cineuropa, composta da Guillame Calop (Cofondatore di Less Arcs European Film Festival, Paris Coproduction Village, FestiCiné), Françoise Lentz (Responsabile promozione del Film Fund Luxembourg), Altijana Marić Đorđević (Capo programmazione del Sarajevo Film Festival) ha assegnato il riconoscimento a The party’s over (Francia, 2017) di Marie Garel-Weiss.

Il Premio del pubblico va a Disappearance di Boudewijn Koole (Olanda-Norvegia, 2017).

La sesta edizione del Premio Emidio Greco (comitato di selezione: Jacopo Chessa, Lia Furxi, Alberto La Monica) è stato assegnato dalla giuria composta dalla famiglia Greco a Denise di Rossella Inglese (2017) con la seguente motivazione, “Per aver delineato, nella brevità di quindici minuti, un ritratto della generazione post 2000 che non indulge mai nel buonismo o nel giudizio di valore; per la scelta e la direzione della giovane protagonista, che si fa specchio di un malessere adolescenziale che non è mai contingente e soprattutto per la capacità di coniugare, in maniera consapevole e matura, uno stile di racconto pienamente realista con uno stravolgimento delle convenzioni del linguaggio cinematografico, che si traduce in un disarmante sguardo in macchina che fa controllare tutta una serie di certezze acquisite”.

Premio Rai Cinema Channel di euro 3.000 è stato assegnato dalla giuria composta da Maria Federica Lo Jacono e Manuela Rima a L’uomo proibito di Tiziano Russo: “per essere riuscito ad orchestrare sapientemente un’opera che strizza l’occhio al futuro, senza mai perdere di credibilità e che è capace di usare ad arte un linguaggio cinematografico, finalmente, insolito”.

Il Premio Agiscuola, attribuito da una giuria di studenti delle scuole superiori di Lecce, è stato assegnato a The party’s over “in quanto riesce ad affrontare un tema forte ed attuale come la tossicodipendenza, in una maniera originale e poco scontata. Inoltre manda il messaggio che tramite la potenza dell’amicizia sia possibile uscire da ogni tipo di tunnel vorticoso in cui è molto facile rimanere intrappolati. Infine la speranza che fuoriesce da esso trasmette la dedizione necessaria per cambiare in meglio se stessi, la sopravvivenza viene sovrastata dal saper vivere”.

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