venerdì, 16 novembre 2018

Festa di Roma, si comincia con ‘sconosciuti’ di Goddard

Festa di Roma, si comincia con ‘sconosciuti’ di Goddard

Roma, 18 ottobre – (Red. cin) Jeff Bridges, Cynthia Erivo, Dakota Johnson, Jon Hamm, Cailee Spaeny, Lewis Pullman, Nick Offerman e Chris Hemsworth, sono i protagonisti, tutti con una doppia anima, di 7 sconosciuti a El Royale, film d’apertura, firmato da uno dei nomi emergenti fra i registi Usa, Drew Goddard della 13/a edizione della Festa del Cinema di Roma. E’ un neonoir , infarcito di citazioni, dai Coen a Tarantino che parte dall’incontro all’interno di un misterioso e fatiscente hotel al confine tra California e Nevada, l’El Royale sul lago Tahoe, di sette estranei, ognuno con un passato da nascondere e un segreto da proteggere. La notte insieme sarà un momento decisivo: tutti avranno un’ultima, fatidica possibilità di redenzione.

“I film nascono dall’amore i personagg – spiega Goddard, che da scenegiatore, ha firmato, fra gli altri, Lost e The martian, per cui è stato nominato all’Oscar – .Adoro lavorare e provare empatia per loro. La struttura del film può sembrare complicata, ma era dettata da chi dovesse essere il protagonista di una determinata scena. Mi piacciono i film dove il protagonista non è ben definito”.

Per lui, dopo l’esplosione di generi in ‘Quella casa nel bosco’, quest’opera seconda è “Una lettera d’amore per il cinema e la letteratura noir degli anni ’60, che amo da sempre. Ho girato in pellicola, proprio per evocare quel periodo. Nella pellicola ci è qualcosa di più emotivo, qualcosa che non sento nel digitale. E ho girato anche in anamorfico proprio come ha fatto il vostro Sergio Leone in ‘C’era una volta il West'”. Dopo il forfait di Dakota Johnson, è stata la talentuosa attrice e cantanate Cailee Spaeny ad accompagnare a Roma Goddard: “A Drew interessano le persone, e fa in modo di essere circondato da gente che ha a cuore il progetto – ha spiegato – Eravamo tutti felici di stare su quel set. A volte era spaventoso, perché capitano degli imprevisti, ma nel complesso è stata un’esperienza felice per tutti.”

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