domenica, 20 settembre 2020

15 anni di Rai Cinema

15 anni di Rai Cinema

Roma, 30 ottobre (Fr. Pierl.) – Marco Bellocchio, Giovanna Mezzogiorno, Gabriele Salvatores, Isabella Ragonese, Massimiliano Bruno, Paola Cortellesi, Alice e Alba Rohrwacher, Alessandro Siani, Riccardo Scamarcio, Claudia Gerini, Nicola Borrelli, Matteo Garrone, Valerio Mastandrea, Isabella Ferrari con Renato De Maria, Antonio Albanese, Cristina Comencini con Riccardo Tozzi, Pupi Avati, il produttore Harvey Weinstein, Raoul Bova con Rocio Munoz, Paolo Virzi’ e Micaela Ramazzotti, Donatella Finocchiaro, Sergio Castellitto e Margaret Mazzantini, sono solo alcuni degli ospiti che stasera hanno affollato l’Auditorium Conciliazione a Roma per festeggiare i 15 anni di Rai Cinema. Una serata tra passato, attraverso un piccolo excursus dei 580 film prodotti, speciali riconoscimenti agli autori e gli attori più premiati nei festival internazionali e ai registi che per Rai Cinema hanno incassato di più in sala, e qualche anticipazione sul futuro, con le prime immagini, tra gli altri, del nuovo documentario di Gianfranco Rosi, Oltre Lampedusa, La corrispondenza di Tornatore, La pazza gioia di Virzi’, L’estate addosso di Muccino, Le confessioni´di Andò.

«La nostra stella polare nelle scelte – ha spiegato l’amministratore delegato di Rai Cinema Paolo Del Brocco, che ha poi fatto anche da conduttore della serata insieme ad Andrea Delogu – è sempre stata diversificare l’offerta, variando nei generi e spesso anticipando le tendenze. Dai film d’autore alle commedie, dai film della realtà a quelli per il web». Tra gli autori più premiati della serata, c’è stato Matteo Garrone, che ha ricevuto targhe sia per i premi vinti a Cannes che per aver diretto uno dei film drammatici, che hanno incassato di più: Gomorra. «Vi ringrazio – ha detto rivolgendosi a Del Brocco – per aver avuto il coraggio di affrontare insieme a me dei film spericolati». Molte anche le battute che hanno alleggerito l’evento, come quella di Leonardo Pieraccioni (premiato tra gli autori di commedia, che hanno incassato di più per l’azienda Rai, ndr) sul primo cittadino della capitale: «Saluto il sindaco Marino – ha detto facendo finta fosse in sala – che non è stato invitato da nessuno ma è venuto lo stesso».

Tra i più applauditi anche Paolo Taviani, che dopo aver mandato un saluto al fratello Vittorio, vittima di un incidente d’auto («ma ora sta bene»), ha auspicato che «la Rai sia sempre più servizio pubblico e che non produca solo quello che il pubblico chiede ma anche quello che non sa di poter chiedere».

Leggi anche