venerdì, 25 settembre 2020

Favino, alle vette di Michelangelo si è soli

Favino, alle vette di Michelangelo si è soli

Roma, 15 marzo – La Performance teatrale, gli effetti speciali e la tecnologia più avanzata per un’immersività di proiezioni a 270° che porta lo spettatore al centro stesso della Cappella Sistina, nell’atto della creazione. E’ lo show totale “Giudizio Universale. Michelangelo and the Secrets of the Sistine Chapel”, lo spettacolo da nove milioni di euro prodotto da Artainment Worldwide Shows, fresco di debutto all’Auditorium Conciliazione di Roma.

“Abbiamo voluto creare uno spettacolo completamente nuovo, in cui la genesi di un capolavoro dell’arte universale viene raccontata mixando tutti i linguaggi che il mondo del live entertainment ci mette oggi a disposizione; il tutto nel più rigoroso rispetto dell’opera di Michelangelo – dichiara Marco Balich, ideatore dello spettacolo -.Questo progetto è nato ed è cresciuto grazie alla disponibilità dei Musei Vaticani.Abbiamo trovato grande attenzione e ascolto a una proposta innovativa nella forma e nel linguaggio”.

Voce di Michelangelo nello spettacolo, sia nella versione italiana che in quella inglese è Pierfrancesco Favino: “Siamo circondati dalla bellezza. Abbiamo questa enorme fortuna ed è assurdo quanto spesso ce ne scordiamo. Quando c’è la possibilità di partecipare a qualcosa che riesce a dare voce, luce a questa bellezza che abbiamo tutto intorno, non possiamo che inorgoglirci», dice l’attore -. Dicono che Michelangelo fosse misantropo e antipatico, io credo invece che il suo talento e la sua unicità potessero raramente incontrare simpatia: quando si arriva a quelle vette si è soli. Ciò che mi affascina e che, nel mio piccolo, mi fa sentire vicino a lui è l’idea della creazione, che accomuna un po’ tutti gli artisti”.

La supervisione teatrale è stata affidata a Gabriele Vacis, mentre Sting ha arrangiato e interpretato il tema centrale. Il Dies Irae in latino: “Quando ho visto la Cappella Sistina sono rimasto folgorato dal genio di Michelangelo. Fare una “colonna sonora” di una simile visione è un’esperienza mistica. Questo spettacolo mi ha permesso di spingermi in un ambito per me inedito e di lavorare con artisti incredibili”.

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