giovedì, 1 ottobre 2020

Esposimetri d’oro a Fiore e Vich

Esposimetri d’oro a Fiore e Vich

Roma, 15 ottobre “Gianni Di Venanzo è il più grande Direttore della fotografia di tutti i tempi”. Lo ha detto Ferran Paredes Rubio sul palco del teatro Comunale di Teramo dove gli è stato consegnato l’Esposimetro d’Oro per un film italiano nel corso della cerimonia di premiazione della 22^ edizione del Premio Internazionale della Fotografia Cinematografica Gianni Di Venanzo.

Pasquale Rachini, direttore della fotografia cinematografica di tanti film di Pupi Avati, ha ritirato l’Esposimetro d’Oro alla Carriera, mentre l’Esposimetro alla Memoria per Vaclav Vich è stato consegnato nelle mani dell’attore connazionale Ivan Franek. L’Esposimetro per un film straniero, andato a Mauro Fiore per il remake I magnifici 7, vista l’impossibilità di raggiungere Teramo perché impegnato negli Stati Uniti nel girare un film, è stato preso in consegna dal presidente della giuria del Premio Di Venanzo Stefano Masi; gli sarà consegnato alla Casa del Cinema non appena Fiore tornerà in Italia.

Poi sono state consegnate le targhe celebrative della 22/a edizione del Di Venanzo: al giovane regista Alessandro Giuggioli per il suo film In bici senza sella proiettato a Teramo per i ragazzi delle scuole; all’attrice Carola Stagnaro, al regista del film Il solengo Matteo Zoppis, a Maurizio Forcella, atriano, giovane regista del corto Timballo (“Sono felice di essere qui, sebbene sia di Atri – ha detto – questo palco e questo ambiente mi sembravano un sogno”) salito sul palco del Comunale con il protagonista del mini film Ivan Franek, già apprezzato nel film premio Oscar di Paolo Sorrentino La grande bellezza e in Brucio nel vento di Silvio Soldini.

Per il documentario Mi chiamo Tonino Valeri e faccio Western (2001), ad un anno dalla scomparsa del regista nativo di Montorio, sono stati premiati gli autori, i teramani Anna Fusaro e Antonio D’Orazio; quindi il giovane attore e regista teramano Marco Cassini ha parlato del suo ultimo lavoro, il corto Patto di sangue e del suo precedente La notte non fa più paura; per il film L’ospite incentrato sulla figura del filosofo Giovanni Gentile sono stati premiati dai giornalisti cinematografici Laura Delli Colli e Gianni Gaspari il regista Ugo Frosi e l’autore della fotografia Giovanbattista Marras, già Esposimetro d’Oro nel 2010; a Rita Bernardini, esponente dei Radicali, è andata la targa speciale “Integrazione e Solidarietà Marco Pannella” per il suo costante impegno per migliorare la vivibilità nelle carceri italiane: “Sono anni – ha detto la Bernardini, ricordando anche Marco Pannella– che tutti i politici abruzzesi fanno il mio nome per ricoprire il ruolo di “garante dei detenuti” per la Regione Abruzzo, ma ancora non se n’è fatto nulla”. Sul palco del teatro Comunale è salito anche il regista lancianese Carmine Amoroso autore del documentario Porno e libertà: parlando delle difficoltà che incontra il suo film ad uscire nelle sale, Amoroso ha detto che l’Abruzzo è una regione che non ama molto il cinema. Premiata con una targa anche la giovane regista Sade Patti per il film Un caffè con Antonella sul tema dell’immigrazione. Poi è stata la volta di premiare Ugo Treves e AlirezaMovahes, rispettivamente regista e Autore della Fotografia. Poi son salite sul palco per ritirare i loro riconoscimenti Adriana Chiesa, autrice del lavoro sul marito Carlo Di Palma, e l’attrice Roberta Garzia.
Prima della consegna degli Esposimetri d’Oro sono stati assegnati i due premi speciali: A Nicola Saraval è stata consegnata la targa Peppe Berardini per la categoria “fiction-TV” per il film televisivo I fantasmi di Portopalo, mentre la targa speciale della Giuria “Marco Onorato” è stata assegnata a Roberto De Franceschi.

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