mercoledì, 30 settembre 2020

Venezia: Emma Dante, In Le Sorelle Macaluso i corto circuiti della vita

Venezia: Emma Dante, In Le Sorelle Macaluso i corto circuiti della vita

Roma, 9 settembre – (Red. Cin) Dodici attrici, fra le quali, Donatella Finocchiaro, Viola Pusateri, Eleonora De Luca, Simona Malato, Susanna Piraino per interpretare 5 sorelle cresciute senza genitori in una grande casa a Palermo, raccontandole in tre fasi diverse della vita, l’infanzia, l’età adulta, la vecchiaia. E’ la messa in scena della grande regista teatrale Emma Dante per la sua opera seconda Le sorelle Macaluso, che debutta in concorso alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia e in arrivo in sala dal 10 settembre con Teodora. “Il Film nasce da una mia pièce teatrale che ha girato il mondo ed è rimasta in repertorio – spiega Emma Dante -. Nello spettacolo la famiglia era un po’ più allargata, ci sono i genitori, le sorelle non sono cinque ma sette e c’è anche il figlio che una di loro. Solo che non c’era la casa, nello spettacolo i personaggi entrano ed escono dal buio. E io che ormai considero le sorelle un po’ di famiglia, ho pensato che sarebbe stato bello dare loro una casa. Ho pensato che il cinema avrebbe potuto aiutarmi”. La loro casa, i loro mobili e oggetti rappresentano l’altro corpo nel quale viviamo, i nostri averi ma anche i nostri ricordi”. Per prepararsi a interpretare le attici in età differenti, “ ci siamo chiuse per due settimane dentro la casa, provando tutte insieme. Dovevamo avere una somiglianza anche emotiva in comune – dice Donatella Finocchiaro -. Il mio personaggio ad esempio ha come motivo principale la rabbia, perché deve vivere un ruolo che non vorrebbe”.

“Ho cercato di rendere protagonista il tempo – aggiunge Emma Dante – che come un grande chirurgo plastico decide come manipolare i corpi. E’ un film sul tempo che crea attraverso i corto circuiti e i traumi della vita le differenze che stanno dentro di noi. A 80 anni siamo completamente diversi da quando ne avevamo 40 e a 40 completamente diversi da quando ne avevamo 5. Le attrici differenti per lo stesso ruolo vogliono rappresentare il modo in cui cambiano le persone durante la vita”.

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