lunedì, 25 settembre 2017

E’ morto Albertazzi

E’ morto Albertazzi

Roma, 28 maggio – Addio a Giorgio Albertazzi, tra le figure più importanti del teatro italiano: l’attore si è spento all’età di 92 anni per una sofferenza al cuore, nella sua casa in Maremma, accanto alla moglie Pia de’ Tolomei.

Nato a Fiesole, mosse i primi passi nella recitazione con maestri del calibro di Renzo Ricci e Memo Benassi. Nel ’49, fu diretto da Luchino Visconti per Troilo e Cressida di Shakespeare.

Oltre che al palconoscenico, si dedicò anche al cinema: girò più di 40 film, insieme a registi italiani ma anche internazionali, come Alain Rasnais, che nel ’61 lo scelse per L’anno scorso a Marienbad. Negli anni più recenti, lavorò tre volte con Eros Puglielli. Sul grande schermo, l’ultima pellicola a cui prese parte fu C’è chi dice no di Giambattista Avellino.

Lunga la lista anche di sceneggiati e fiction a cui partecipò, da Delitto e castigo di Franco Enriquez (1954) a Jekyll (1969).

Il teatro, comunque, fu sempre la sua grandissima passione. Nel 1956 iniziò a lavorare con Anna Proclemer, con cui ebbe un’intensa e tormentata storia d’amore, oltre che un importante sodalizio artistico. Insieme portarono in scena centinaia di testi, da Shakespeare a Ibsen, da George Bernard Shaw a Vitaliano Brancati, da Pirandello a D’Annunzio. Nel 1964, in occasione del 400º anniversario della nascita di Shakespeare, debuttarono all’Old Vic di Londra con Amleto, diretto da Franco Zeffirelli, mentre nel ’69 furono alla Scala di Milano per Edipo re.

Quando finì la relazione con la Proclemer, Albertazzi continuò la sua carriera in modo indipendente: nel 1994 fondò il Laboratorio Arti Sceniche Città di Volterra, dal 2002, per cinque anni, fu direttore del Teatro di Roma e nel 2004, con Dario Fo, fece un ciclo di lezioni sulla storia del teatro. Si esibì anche al Teatro Greco di Siracusa, per Edipo a Colono diretto da Krzysztof Zanussi.

Le ultime apparzioni in teatro furono ne Il mercante di VeneziaLa tempesta e Memorie di Adriano.

L’ultimo saluto all’attore sarà domani in Maremma, nel modo in cui lui desiderava: “Non sarà un funerale, ma un saluto agli amici”, dicono i familiari, che per l’occasione apriranno la tenuta di famiglia alla Pescaia di Grosseto.

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