domenica, 11 aprile 2021

E’ arrivato il testo del decreto sostegni

E’ arrivato il testo del decreto sostegni

Roma, 28 marzo – Ecco testo del decreto sostegni con le misure relative alle partite iva e alla proroga del blocco dei licenziamenti fino a giugno/ottobre, al netto delle procedure fallimentari, e della cassa Covid, applicabile anche a varie categorie di operatori dello spettacolo.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
Viste le delibere del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020,
del 29 luglio 2020, del 7 ottobre 2020 e del 13 gennaio 2021, con le
quali e’ stato dichiarato e prorogato lo stato di emergenza sul
territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso
all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili;
Vista la dichiarazione dell’Organizzazione mondiale della sanita’
dell’11 marzo 2020 con la quale l’epidemia da COVID-19 e’ stata
valutata come «pandemia» in considerazione dei livelli di
diffusivita’ e gravita’ raggiunti a livello globale;
Visto il decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con
modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27;
Visto il decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23, convertito, con
modificazioni, dalla legge 5 giugno 2020, n. 40;
Visto il decreto-legge 19 maggio 2020 n. 34, convertito, con
modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77;
Visto il decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con
modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126;
Visto il decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, convertito, con
modificazioni, dalla legge 18 dicembre 2020, n. 176;
Visto il decreto-legge 18 dicembre 2020, n. 172, convertito, con
modificazioni, dalla legge 29 gennaio 2021, n. 6;
Visto il decreto-legge 31 dicembre 2020, n. 183 convertito, con
modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2021, n. 21;
Visto il decreto-legge 14 gennaio 2021, n. 2 convertito, con
modificazioni, dalla legge 12 marzo 2021, n. 29;
Visto il decreto-legge 13 marzo 2021, n. 30;
Considerata la straordinaria necessita’ ed urgenza di introdurre
apposite e piu’ incisive misure a sostegno dei settori economici e
lavorativi piu’ direttamente interessati dalle misure restrittive,
adottate con i predetti decreti, per la tutela della salute in
connessione al perdurare dell’emergenza epidemiologica da Covid-19;
Considerata la straordinaria necessita’ ed urgenza di introdurre
misure di sostegno alle imprese e all’economia, interventi a tutela
del lavoro, della salute e della sicurezza, di garantire la
continuita’ di erogazione dei servizi da parte degli Enti
territoriali e di ristorare i settori maggiormente colpiti
dall’emergenza epidemiologica Covid-19;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 19 marzo 2021;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, del
Ministro dell’economia e delle finanze e del Ministro del lavoro e
delle politiche sociali;

Emana
il seguente decreto-legge:

Art. 1

Contributo a fondo perduto in favore degli operatori economici e
proroga dei termini per precompilata IVA

1. Al fine di sostenere gli operatori economici colpiti
dall’emergenza epidemiologica «Covid-19», e’ riconosciuto un
contributo a fondo perduto a favore dei soggetti titolari di partita
IVA, residenti o stabiliti nel territorio dello Stato, che svolgono
attivita’ d’impresa, arte o professione o producono reddito agrario.
2. Il contributo a fondo perduto di cui al comma 1 non spetta, in
ogni caso, ai soggetti la cui attivita’ risulti cessata alla data di
entrata in vigore del presente decreto, ai soggetti che hanno
attivato la partita IVA dopo l’entrata in vigore del presente
decreto, agli enti pubblici di cui all’articolo 74 nonche’ ai
soggetti di cui all’articolo 162-bis del testo unico delle imposte
sui redditi approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22
dicembre 1986, n. 917.
3. Il contributo spetta esclusivamente ai soggetti titolari di
reddito agrario di cui all’articolo 32 del citato testo unico delle
imposte sui redditi, nonche’ ai soggetti con ricavi di cui
all’articolo 85, comma 1, lettere a) e b), del testo unico delle
imposte sui redditi approvato con decreto del Presidente della
Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, o compensi di cui all’articolo
54, comma 1, del citato testo unico non superiori a 10 milioni di
euro nel secondo periodo d’imposta antecedente a quello di entrata in
vigore del presente decreto.
4. Il contributo a fondo perduto spetta a condizione che
l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno
2020 sia inferiore almeno del 30 per cento rispetto all’ammontare
medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2019. Al
fine di determinare correttamente i predetti importi, si fa
riferimento alla data di effettuazione dell’operazione di cessione di
beni o di prestazione dei servizi. Ai soggetti che hanno attivato la
partita IVA dal 1° gennaio 2019 il contributo spetta anche in assenza
dei requisiti di cui al presente comma.
5. L’ammontare del contributo a fondo perduto e’ determinato in
misura pari all’importo ottenuto applicando una percentuale alla
differenza tra l’ammontare medio mensile del fatturato e dei
corrispettivi dell’anno 2020 e l’ammontare medio mensile del
fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2019 come segue:
a) sessanta per cento per i soggetti con ricavi e compensi
indicati al comma 3 non superiori a centomila euro;
b) cinquanta per cento per i soggetti con ricavi o compensi
indicati al comma 3 superiori a centomila euro e fino a
quattrocentomila euro;
c) quaranta per cento per i soggetti con ricavi o compensi
indicati al comma 3 superiori a quattrocentomila euro e fino a 1
milione di euro;
d) trenta per cento per i soggetti con ricavi o compensi indicati
al comma 3 superiori a 1 milione di euro e fino a 5 milioni di euro;
e) venti per cento per i soggetti con ricavi o compensi indicati
al comma 3 superiori a 5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro.
Per i soggetti che hanno attivato la partita IVA dal 1° gennaio
2019, ai fini della media di cui al primo periodo, rilevano i mesi
successivi a quello di attivazione della partita IVA.
6. Fermo quanto disposto dal comma 2, per tutti i soggetti,
compresi quelli che hanno attivato la partita IVA dal 1° gennaio
2020, l’importo del contributo di cui al presente articolo non puo’
essere superiore a centocinquantamila euro ed e’ riconosciuto,
comunque, per un importo non inferiore a mille euro per le persone
fisiche e a duemila euro per i soggetti diversi dalle persone
fisiche.
7. Il contributo di cui al presente articolo non concorre alla
formazione della base imponibile delle imposte sui redditi, non
rileva altresi’ ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109,
comma 5, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto
del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 e non
concorre alla formazione del valore della produzione netta, di cui al
decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446. In alternativa, a
scelta irrevocabile del contribuente, il contributo a fondo perduto
e’ riconosciuto nella sua totalita’ sotto forma di credito d’imposta,
da utilizzare esclusivamente in compensazione ai sensi dell’articolo
17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, presentando il
modello F24 esclusivamente tramite i servizi telematici resi
disponibili dall’Agenzia delle Entrate. Ai fini di cui al secondo
periodo, non si applicano i limiti di cui all’articolo 31, comma 1,
del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con
modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, all’articolo 34
della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e all’articolo 1, comma 53,
della legge 24 dicembre 2007, n. 244.
8. Al fine di ottenere il contributo a fondo perduto, i soggetti
interessati presentano, esclusivamente in via telematica, una istanza
all’Agenzia delle entrate con l’indicazione della sussistenza dei
requisiti definiti dai precedenti commi. L’istanza puo’ essere
presentata, per conto del soggetto interessato, anche da un
intermediario di cui all’articolo 3, comma 3, del decreto del
Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322 delegato al
servizio del cassetto fiscale dell’Agenzia delle entrate. L’istanza
deve essere presentata, a pena di decadenza, entro sessanta giorni
dalla data di avvio della procedura telematica per la presentazione
della stessa. Le modalita’ di effettuazione dell’istanza, il suo
contenuto informativo, i termini di presentazione della stessa e ogni
altro elemento necessario all’attuazione delle disposizioni del
presente articolo sono definiti con provvedimento del Direttore
dell’Agenzia delle entrate.
9. Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui
all’articolo 25, commi da 9 a 14 del decreto-legge 19 maggio 2020 n.
34, convertito, con modificazioni dalla legge 17 luglio 2020, n. 77,
con riferimento alle modalita’ di erogazione del contributo, al
regime sanzionatorio e alle attivita’ di controllo.
10. All’articolo 4 del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127,
sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 1:
1) le parole «1° gennaio 2021» sono sostituite con le seguenti
«1° luglio 2021»;
2) la lettera c) e’ soppressa;
b) dopo il comma 1 e’ aggiunto il seguente: «1-bis. A partire
dalle operazioni IVA effettuate dal 1° gennaio 2022, in via
sperimentale, oltre alle bozze dei documenti di cui al comma 1,
lettere a) e b), l’Agenzia delle entrate mette a disposizione anche
la bozza della dichiarazione annuale dell’IVA.».
11. Sono abrogate le disposizioni dell’articolo 1, commi 14-bis e
14-ter, del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, convertito, con
modificazioni, dalla legge 18 dicembre 2020, n. 176. All’articolo 59,
comma 1, lettera a), del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104,
convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126,
dopo le parole «e per i comuni», sono inserite le seguenti: «con
popolazione superiore a diecimila abitanti».
12. Agli oneri derivanti dai commi da 1 a 9, valutati in 11.150
milioni di euro per l’anno 2021, si provvede, quanto a 10.540 milioni
di euro, ai sensi dell’articolo 42, quanto a 280 milioni di euro,
mediante utilizzo delle risorse rivenienti dall’abrogazione della
disposizione di cui al comma 11 e, quanto a 330 milioni di euro,
mediante corrispondente versamento all’entrata del bilancio dello
Stato, da parte dell’Agenzia delle entrate, entro dieci giorni dalla
data di entrata in vigore del presente decreto, a valere sulle somme
trasferite alla predetta Agenzia per effetto dell’articolo 1-ter del
decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, convertito, con modificazioni,
dalla legge 18 dicembre 2020, n. 176.
13. Le disposizioni del presente comma e dei commi da 14 a 17 si
applicano alle misure di agevolazione contenute nelle seguenti
disposizioni, per le quali rilevano le condizioni e i limiti previsti
dalle Sezioni 3.1 «Aiuti di importo limitato» e 3.12 «Aiuti sotto
forma di sostegno a costi fissi non coperti» della Comunicazione
della Commissione europea del 19 marzo 2020 C(2020) 1863 final
«Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno
dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19», e successive
modificazioni:
a) articoli 24, 25, 120, 129-bis e 177 del decreto-legge 19
maggio 2020 n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17
luglio 2020 n. 77;
b) articolo 28 del decreto-legge 19 maggio 2020 n. 34,
convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020 n. 77 e
modificato dall’articolo 77, comma 1, lettere 0a), a), b), b-bis) del
decreto-legge 14 agosto 2020 n. 104, convertito, con modificazioni,
dalla legge 13 ottobre 2020 n. 126;
c) articolo 78, comma 1, del decreto-legge 14 agosto 2020 n. 104,
convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020 n. 126;
d) articolo 78 comma 3 decreto-legge 14 agosto 2020 n. 104,
convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020 n. 126
limitatamente all’imposta municipale propria (IMU) dovuta per l’anno
2021;
e) articoli 1, 1-bis, 1-ter, 8, 8-bis, 9, 9-bis, 9-ter, comma 1,
del decreto-legge 28 ottobre 2020 n. 137, convertito, con
modificazioni, dalla legge 18 dicembre 2020, n. 176;
f) articoli 2 e 2-bis del decreto-legge 18 dicembre 2020, n. 172,
convertito, con modificazioni, dalla legge 29 gennaio 2021, n. 6;
g) articolo 1, commi 599 e 602, della legge 30 dicembre 2020, n.
178;
h) commi da 1 a 9 del presente articolo e commi 5 e 6
dell’articolo 6 del presente decreto.
14. Gli aiuti di cui al comma 13 fruiti alle condizioni e nei
limiti della Sezione 3.1 della suddetta Comunicazione della
Commissione europea possono essere cumulati da ciascuna impresa con
altri aiuti autorizzati ai sensi della medesima Sezione.
15. Per le imprese beneficiarie degli aiuti di cui al comma 13 che
intendono avvalersi anche della Sezione 3.12 della suddetta
Comunicazione della Commissione europea rilevano le condizioni e i
limiti previsti da tale Sezione. A tal fine le imprese presentano
un’apposita autodichiarazione con la quale attestano l’esistenza
delle condizioni previste al paragrafo 87 della Sezione 3.12.
16. Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze sono
stabilite le modalita’ di attuazione dei commi da 13 a 15 ai fini
della verifica, successivamente all’erogazione del contributo, del
rispetto dei limiti e delle condizioni previste dalle Sezioni 3.1 e
3.12 della suddetta comunicazione della Commissione europea. Con il
medesimo decreto viene definito il monitoraggio e controllo degli
aiuti riconosciuti ai sensi delle predette sezioni della citata
Comunicazione della Commissione europea.
17. Ai fini delle disposizioni di cui ai commi da 13 a 16 si
applica la definizione di impresa unica ai sensi del regolamento (UE)
n. 1407/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013, relativo
all’applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul
funzionamento dell’Unione europea agli aiuti «de minimis», del
regolamento (UE) n. 1408/2013 della Commissione, del 18 dicembre
2013, relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato
sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti «de minimis» nel
settore agricolo e del regolamento (UE) n. 717/2014 della
Commissione, del 27 giugno 2014, relativo all’applicazione degli
articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea
agli aiuti «de minimis» nel settore della pesca e dell’acquacoltura.

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