martedì, 24 novembre 2020

Doppio omaggio a Fellini con Fellinopolis e La Fellinette

Doppio omaggio a Fellini con Fellinopolis e La Fellinette

Roma, 18 ottobre . Doppio omaggio a Federico Fellini alla Festa del Cinema di Roma con i documentari Fellinopolis di Silvia Giulietti e La Fellinette di  Francesca Fabbri Fellini.

Fellinopolis propone immagini inedite di backstage e interviste ai più stretti collaboratori di Fellini (Lina Wertmüller, Nicola Piovani e Dante Ferretti, Maurizio Millenotti, Ferruccio Castronuovo e Norma Giacchero).  Accompagnati dalle immagini dei backstage e dalle interviste ai più stretti collaboratori di Fellini, abbiamo la possibilità di osservare “attraverso il buco della serratura” il Maestro al lavoro e scoprire nuovi aspetti dell’uomo e del suo processo creativo. Su richiesta di Fellini, Ferruccio Castronuovo ha avuto il privilegio unico di poter girare sui set di Casanova, La città delle donne, E la nave va e Ginger e Fred, documentando e rivelando gli elementi del “grande gioco”, delle invenzioni e delle “bugie” del regista. In questo documentario, le eccezionali riprese di Castronuovo incontrano i ricordi dei professionisti che hanno lavorato con Fellini, tra cui i Premi Oscar Lina Wertmüller, Nicola Piovani e Dante Ferretti, mentre ci parlano del loro lavoro e della loro esperienza di vita nella “Fellinopolis”, la città immaginaria popolata dai suoi personaggi, dietro le quinte dei suoi film.
Mentre La Fellinette, è un omaggio allo zio Federico Fellini che parte da un disegno che uno dei più grandi registi del mondo ha lasciato in regalo alla nipote.  Un viaggio tra ticordi, immaginazione e poesia per un sogno di cartone, una sorprendente e commovente favola muta a tecnica mista (animazione dello Studio Ibrido di Torino e live action) dove sono protagonisti una bambina e il suo cagnolino, una spiaggia invernale, un palloncino rosso che vola in cielo e gli occhi che si chiudono spalancando le porte al regno dell’incanto e della fantasia. Perché quella sedia da regista su cui si siede la piccola protagonista del cortometraggio è il lasciapassare verso un altro mondo dove regnano stupore, divertimento e atmosfere oniriche.
“La Fellinette è un sogno di cartone – racconta Francesca Fabbri Fellini – perché prende vita da un disegno che lo zio Federico mi ha fatto nella nostra casa di famiglia a Rimini, dopo una passeggiata sulla spiaggia. Era il 20 gennaio, giorno del suo compleanno, quando arrivò da Roma con un regalo per me: una mantellina di panno blu pavone e un paio di stivaletti rossi. Mio zio ha sempre amato i cartoni animati e una volta mi disse che gli sarebbe piaciuto firmarne uno. Con il mio cortometraggio credo di aver completato l’ultimo tassello del puzzle, avendo nel mio sangue il suo dna. Quel disegno, intitolato La Fellinette, è la cosa più preziosa che mi ha lasciato”.
 
LA FELLINETTE è invece sul fronte della creatività, ovvero un omaggio di  Francesca Fabbri Fellini allo zio che parte da un disegno di Fellini stesso. Da qui una sorta di favola muta (tra animazione dello Studio Ibrido di Torino e live action) dove i protagonisti sono, di volta in volta, una bambina e il suo cagnolino, una spiaggia invernale, un palloncino rosso che vola in cielo e una sedia da regista su cui si siede la piccola protagonista del cortometraggio .
  Creature sfilano poi agli ordini del Direttore (Ivano Marescotti), avvolto dal mantello di Mandrake e sulle note di Andrea Guerra passano: una ballerina eterea (Milena Vukotic), un mago delle bolle (Bustric), un funambolo (Federico Bassi), l’uomo delle ombre (Carlo Truzzi) e il creatore della neve (Gabriele Pagliarani). 
 

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