lunedì, 3 ottobre 2022

Dopo le polemiche e il ‘caso ‘ veneziano dei giorni scorsi

Dopo le polemiche e il ‘caso ‘ veneziano dei giorni scorsi

Venezia, 8 settembre – Sulla polemica esplosa a Venezia tra Gianni Amelio e il collega Fabio Ferzetti – del tutto personale ed estranea all’attualità del film che il regista ha presentato in concorso – il SNGCI, Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani, conferma la propria linea, nei fatti e negli stessi principi fondativi del suo statuto, contro ogni manifestazione lesiva della libertà di giudizio e lancia per questo la proposta di un incontro pubblico che affronti, oltre il ‘caso’ esploso alla Mostra del Cinema, la questione del rapporto tra diritto di critica e libertà di espressione. E’ un tema- si legge in una nota del SNGCI- che oltre le ovvie dichiarazioni di solidarietà merita un approfondimento, soprattutto nel momento in cui la professione, dal giornalismo d’indagine alla cronaca vive una delle sue stagioni più difficili, una stagione nella quale è improvvisamente necessario tutelarsi perfino da chi, tra i colleghi, come ha scritto il Cdr de L’Espresso denunciando “quanto l'esercizio del diritto di critica sia diventato un insopportabile fastidio” liquida offensivamente il lavoro quotidiano e i giornalisti di cinema come una categoria che “con poche eccezioni, si limita al ricalco di trionfali comunicati stampa”.

Il Sngci ritiene palesemente offensiva e disinformata questa definizione del giornalismo che quotidianamente racconta il cinema con una cronaca che va ben oltre il ‘colore’ di un red carpet e invita l’Associazione Stampa Romana che ha rilanciato in velocità sui suoi canali il comunicato del Cdr de L’Espresso a prendere le distanze da una simile ‘fotografia’ così lontana dalla realtà e soprattutto a schierarsi per la tutela della dignità professionale e personale dei giornalisti che la categoria attende da chi è chiamato a difenderne i diritti”.

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