domenica, 21 luglio 2019

Dolan e i film che danno speranza

Dolan e i film che danno speranza

Roma, 27 ottobre (r. cin.) –  “Ci sono molti film con persone senza speranza, che non hanno nulla e non lottano. Sono film molto comuni, io li chiamo la pornografia del povero. Io invece amo i combattenti, i film che danno speranza in cui devi combattere per diventar quello che sei davvero. I miei personaggi si portano dentro la voglia di combattere. Devi combattere altrimenti non vivi davvero la tua vita”. Parola di Xavier Dolan, canadese, 28 anni e già sette film all’attivo,  protagonista acclamato ieri di  ‘Incontri ravvicinati’ della Festa di Roma. Dopo essersi concesso a lungo sul tappeto rosso per autografi e selfie, il cineasta, in nuovo look biondo platino, è stato accolto in Sala Sinopoli da un’ovazione.  Attore prima che regista, vincitore del Gran premio della giuria per Fino alla fine del mondo e premio della giuria per Mommy, ha pronto per l’uscita nel 2018 del suo primo film in inglese,  La mia vita con John F. Donovan con Jessica Chastain, Natalie Portman, Jacob Tremblay e Kit Harington.

”Preferisco recitare piuttosto che dirigere anche se – ha spiegato – quando dirigo alla fine continuo a recitare in un altro modo. Dirigere ti fa imparare tante cose dagli attori, vedi come si trasformano, cambiano. Ma recitare mi manca, nei prossimi anni vorrei recitare di più per me o per altri”.  Una delle più grandi leper lui è quella di Coppola che dice vogliamo che voi rubiate da noi, dalle nostre inquadrature finché verrà un giorno in cui qualcuno ruberà da te”.

Il suo primo film, Ho ucciso mia madre è nato ”dall’esigenza di creare dei film, raccontare una storia. Ma anche dalla necessita di uccidere mia madre almeno al cinema.  Non avevo lavoro come attore e così mi sono messo a scrivere una sceneggiatura che raccontava la mia vita, non avrei avuto competizione in questo. Poi però ho dovuto investire tutti i miei soldi”.

Cabdidamente il cineasta dice di non aver visto molti film, e che il suo preferito è Titanic: ”non è un film da intellettuali, ma io guardo i film con il cuore. Titanic quando l’ho visto a otto anni mi ha incoraggiato a volare Ti diranno che non ce la farai, ma tu devi andare avanti lo stesso. Lo so che come film non è la perfezione assoluta, ma per me è un capolavoro dell’intrattenimento moderno”. Mentre tra i film più recenti ha amato ”Chiamami con il tuo nome di Luca Guadgnino, mi ha incantato”.

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