domenica, 20 agosto 2017

De Gasperi nel ritratto di Mariotti

De Gasperi nel ritratto di Mariotti

Roma, 25 maggio (Fr. Pierl) – Per 50 anni ”ho accompagnato nei Festival i più grandi del cinema mondiale…. mi impressiona essere io stavolta il protagonista su questo palco”. Così Franco Mariotti, giornalista e operatore culturale, ha introdotto, emozionato, al cinema Adriano di Roma, Alcide De Gasperi – Il miracolo incompiuto, il film documentario con cui ha debuttato come regista, già presentato il mese scorso al Bif&st di Bari.

”L’idea del documentario (che in autunno sarà distribuito da Cinecittà Luce) mi è venuta parlando con un amico, Beppe Sangiorgi, che allora stava scrivendo su De Gasperi un libro. Mi ha spinto a conoscere maggiormente quest’uomo, questo statista, che ha attraversato due secoli di storia” spiega Mariotti”. Il neoregista, sottolinea che ”per la sceneggiatura è stata fondamentale la collaborazione di mia moglie Lilia, perché c’era da trovare un filo tra le tantissime interviste e il materiale splendido del Luce”. un altro aiuto fondamentale ”è stato quello della figlia del Leader della Democrazia Cristiana, Maria Romana De Gasperi, che mi ha aiutato moltissimo ed è con noi anche stasera”.

Il documentario, parte dalla fine, gli ultimi mesi e la morte il 19 agosto 1954, di De Gasperi (del quale alcuni discorsi vengono evocati dalla voce di Remo Girone), per poi tornare indietro e ricostruire l’arco di un percorso vissuto tra dominazione austriaca, due guerre mondiali e il dopoguerra; una vita terminata ben prima di concludere la sua opera politica, con il sogno che non è riuscito a vedere realizzato, di vedere un’organo europeo unito.

Il documentario ripercorre la vita pubblica e privata dello statista trentino, capace di precorrere i tempi, fortemente attaccato alle proprie origini e alla propria italianità, sentimenti che lo portarono all’abiura del fascismo (i primo scontri con Mussolini c’erano già stati anni prima) e alle dure conseguenze di questa scelta, tra le quali un arresto. Fino alla nascita della Democrazia Cristiana e al difficile compito di tenere unito un Paese funestato dalla guerra, dissestato nell’economia e diviso dalla diffidenza e dalle ideologie (con il grande avversario politico dell’epoca, Palmiro Togliatti; avversario duro ma leale.

Vita e opere di De Gasperi, scorrono attraverso un ricchissimo materiale d’archivio, audiovisivo e fotografico, proveniente dall’Archivio Storico Luce, le Teche Rai e altri importanti Fondi. E grazie a preziose testimonianze di quanti lo conobbero, di chi ha raccolto la sua eredità e, ancora, dei tanti altri che lo hanno studiato. Volti e voci eterogenei che rendono conto della viva complessità del personaggio: da studiosi come Andrea Riccardi, Giuseppe Vacca, Giuseppe Sangiorgi, a personaggi come Nino Benvenuti e Teddy Reno, a cineasti come Francesco Rosi, Liliana Cavani, Giuliano Montaldo e Pupi Avati, e critici come Gianluigi Rondi e Tatti Sanguineti, a uomini politici e delle istituzioni come Luigi Mazzella, Emanuele Macaluso, Pierferdinando Casini, Giuseppe De Rita.

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