mercoledì, 23 agosto 2017

Ddl cinema: l’ok del Senato

Ddl cinema: l’ok del Senato

Roma, 7 ottobre – Buone notizie per il futuro di molti cinema: con 145 voti a favore, è passato il ddl al Senato, una notizia che rappresenta “Un grande risultato”, come afferma il Ministro della Cultura Dario Franceschini. Si tratta, spiega, di “un provvedimento molto atteso che ora passa alla Camera e che rafforza notevolmente l’investimento dello Stato in un settore così strategico e introduce meccanismi chiari di attribuzione degli incentivi”.

Sarà il Presidente del consiglio Matteo Renzi ad illustrare i contenuti del provvedimento, sabato pomeriggio a Firenze, oltre a stilare un bilancio di ciò che il governo ha fatto per i cinema italiani negli ultimi 2 anni.

“Questa legge è attesa da molti anni, da qualche decennio – prosegue Franceschini – La risposta che il Senato e spero presto tutto il parlamento potrà dare non aumenta solo le risorse, ma introduce nel nostro ordinamento un ancoraggio preciso. Ringrazio tutti quelli che hanno collaborato al percorso legislativo del ddl, in particolare le opposizioni, che hanno dimostrato come su alcuni argomenti ci sono terreni comuni”.

“E’ una legge che consentirà ai tanti Nuovi Cinema Paradiso di riaprire i battenti, grazie ad un piano di 100 milioni in cinque anni riservato al restauro o alla creazione di nuove sale – commenta il senatore Andrea Marcucci, presidente della commissione Cultura di Palazzo Madama – Con questo provvedimento si rilancia uno dei settori più dinamici della nostra industria culturale, basta guardare le cifre: 400 milioni annui sul Fondo Unico, 200 in più rispetto al passato, 110 milioni in più per il tax credit, 10 milioni per la digitalizzazione del patrimonio filmico, 100 milioni per le nuove sale”. Finanziamenti arriveranno anche alle opere prime e seconde: “Altro elemento da salutare con soddisfazione – aggiunge Marcucci – è la percentuale del Fondo dedicato ai giovani talenti, ovvero circa 70 milioni”.

Grande la soddisfazione da parte delle associazioni. Per l’Anica, “La discussione articolata ed esaustiva e il voto favorevole a così ampia maggioranza indicano quanto il settore sia considerato centrale e strategico per il Paese da tutte le forze politiche. Una coesione di intenti e di obiettivi che l’industria apprezza e che fa propria, confidando in una rapida conversione del testo in Legge”.
”Finalmente una legge di sistema per il cinema – commenta il produttore di Cattleya Riccardo Tozzi, presidente dell’Anica – Questa è una vera riforma, visionaria e che guarda avanti, niente a che vedere con i provvedimenti fatti fin qui sul settore che servivano solo all’attribuzione di fondi senza essere capaci di guardare al di là del contingente. Certo – conclude Tozzi – ora aspettiamo l’attuazione con i decreti quanto prima”.

Anche per l’Agis si tratta di “Un passo importante – come ha dichiarato il presidente Carlo Fontana – che dimostra  ancora una  volta una ritrovata attenzione per la cultura, il cinema e lo spettacolo dal vivo che, proprio dato lo stralcio approvato ieri, diventerà un autonomo disegno di legge collegato alla legge di stabilità che spero abbia anch’esso una veloce approvazione per rispondere alle esigenze di un settore troppo spesso dimenticato”.

Per l’Anec, “Si chiude un iter positivo e si apre la fase che porterà ai decreti attuativi, dai quali dipenderà il raggiungimento o meno degli obiettivi per cui è nata la nuova normativa”, dice il presidente Luigi Cuciniello .

 

 

 

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