lunedì, 25 settembre 2017

Da Cannes a Roma, in sala vincitori e sorprese

Da Cannes a Roma, in sala vincitori e sorprese

Roma, 7 giugno (Fr. Pierl) – La Palma d’oro I Daniel Blake di Ken Loach, Juste la fin du monde di Xavier Dolan (Gran premio della Giuria), The salesman di Asghar Farhadi (Miglior sceneggiatura e miglior attore) e Bacalaureat di Cristian Mungiu (miglior regia) sono fra i 18 titoli, presentati in lingua originale con i sottotitoli, nella 20/a edizione di Le vie del cinema Da cannes a Roma, in programma dall’8 al 12 giugno in tre sale della capitale (Eden, Fiamma e Quattro Fontane), ma anche a Latina, Terracina e Trevignano Romano.

Per l’assessore alla Cultura della regione Lazio Lidia Ravera ”è sempre più importante rilanciare le sale e il consumo di cinema in sala invece che sul tablet o l’orologio. Quest’anno poi moltiplichiamo gli accessi alla cultura, portando la rassegna anche fuori da Roma”. E’ il secondo anno ”che la fondazione Cinema per Roma collabora a Le vie del cinema – ha detto la presidente Piera Detassis -. E’ un’occasione per lavorare sul formare il pubblico. C’è un analfabetismo di ritorno sull’immagine e il cinema che va affrontato tutti insieme”. D’accordo con lei Giorgio Ferrero, presidente di Anec Lazio, che organizza la manifestazione in collaborazione anche con Regione Lazio e con il patrocinio di Roma Capitale,: ”Stiamo lavorando bene con la Fondazione, nel portare con iniziative come queste i film, anche al di fuori del Festival dove solo in pochi possono permettersi di andare, nei cinema. In questo caso poi abbiamo scelto tre sale a Roma che hanno la qualità nel dna”.

La selezione (”vietata ai minori di 18 anni, perché i film non hanno il visto censura” ha ricordato il direttore artistico Georgette Ranucci) non viene solo dal concorso di Cannes, ma anche delle altre sezioni principali del festival, come la Semaine de La critique e la Quinzaine des Realisateurs, ”a cui appartiene anche il film vincitore della Camera d’or (il premio per l’opera prima), Divines di Houda Benyamina, uno dei film che mi sento di consigliare” ha detto Georgette Ranucci. Tra gli altri, ci sono l’opera animata Ma vie de Courgette, scritto da Céline Sciamma (Tomboy), ”destinata anche ai grandi”, Neruda di Larrain, Effet aquatique della recentemente scomparsa Solveig Anspach sull’amicizia tra una francese e un tunisino e ”Tour de France ”con un grandissimo Gerard Depardieu.

”E’ grande cinema per un pubblico di qualità ma anche più largo e popolare – ha sottolineato il direttore artistico -. Ogni film viene presentato da un critico che l’ha amato. Spero che anche questa occasione sia un piccolo aiuto per quel prolungamento della stagione cinematografica in Italia di cui si parla tanto ma che non avviene mai”.

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