sabato, 19 settembre 2020

Da attrice a regista “umanitaria”

Da attrice a regista “umanitaria”

Roma, 2 novembre (Fr. Palm.) – Esordire a 80 anni, per una spinta umanitaria forte che ora fa un passo in più e dal dentro arriva al fuori, coinvolgendo anche il pubblico per sensibilizzare ed esprimere tutto il dolore – e l’ingiustizia, lo sdegno – per una situazione sempre più grave: Vanessa Redgrave è passata dietro la macchina da presa con il docufilm Sea Sorrow, sulla tragedia dei migranti in fuga dai loro paesi, verso il Mediterraneo.

L’attrice, ospite alla Festa di Roma dove ha presentato la pellicola al fianco di Carlo Nero, suo figlio che è anche produttore, ha unito realtà e letteratura, partendo da Shakespeare e da “La tempesta”, per mettere in relazione l’esilio di Prospero e quello dei rifugiati, di tante persone che mettono a repentaglio la propria vita per cercarne una migliore, trovando purtroppo non solo aiuto, ma anche ostilità e indifferenza da parte di chi dovrebbe accogliere e offrire nuove possibilità.

Tra Italia, Grecia, Calais e Londra, le immagini mostrano volti e storie di chi è scappato dalla guerra e dalla violenza ma, pur se al sicuro, deve comunque continuare a combattere per vivere dignitosamente, davanti a governi ciechi e poco disponibili. Come avviene specialmente nel Regno Unito e qui da noi, come sottolinea l’attrice, puntando il dito: “Viviamo tempi pericolosi per la democrazia e i nostri governi, il mio e il vostro, non vogliono dare sostegno e seguire la legge che sin dal ’51 dice di dare protezione ai profughi – dichiara – Prima che iniziassimo le riprese del film, siamo tutti rimasti sconvolti dalla foto di un bambino annegato a Bodrum, nella spiaggia dove vanno i ricchi. Alla sua famiglia non sono stati offerti i biglietti per andare da Bodrum a Creta e questo per me è un crimine, l’esempio peggiore di non umanità dei nostri governi, oggi”.

L’attrice non fa di tutta l’erba un fascio e riconosce che qualche eccezione, in singoli individui, c’è: “In qualsiasi partito per fortuna c’è anche gente onesta, politici come la Merkel, una donna di forte responsabilità e onestà – dice – Ma è un dato di fatto che siamo tutti in gran pericolo e anche noi saremo trattati in questo modo, o forse già è così, senza diritto alla salute pubblica, senza educazione e senza rispetto per gli anziani. Molti non hanno aiuto e non sanno come andare avanti”.

Carlo Nero ha accompagnato la madre in quest’avventura produttiva e anche umana: “Abbiamo viaggiato in più posti e conosciuto persone eroiche, giovani e volontari che sacrificano se stessi per aiutare gli altri – afferma – Eravamo consapevoli del peso e della responsabilità che avevamo, nel raccontare certe storie. Ogni decisione è stata presa con cura, serietà e consultandoci, per essere d’accordo. Ci siamo sempre parlati e scontrati schiettamente e con amore con Vanessa, che da subito aveva le idee chiare e voleva abbinare alle immagini i testi di Shakespeare”.

Sea sorrow, che vede la partecipazione di Emma Thompson, Ralph Fiennes e del barone Alfred Dubs, sarà nelle sale con Officine UBU.

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