martedì, 22 settembre 2020

Cuori puri e terroristi in fuga

Cuori puri e terroristi in fuga

Roma, 23 maggio (red. Cin.) – Esce domani in sala, direttamente dalla Croisette, Cuori puri di Roberto De Paolis che debutta alla regia nella Quinzaine des Réalisateurs, con una storia ancora una volta ambientata in un’estrema periferia romana. E a Cannes è anche il giorno di Annarita Zambrano, Après la guerre, che arriva a Un certain règard con un film -poco italiano nella produzione- che racconta però i nostri anni di piombo e  il terrorismo nello sguardo, esordiente di una regista certamente coraggiosa. Cuori puri racconta i contrasti e gli schemi di cui sono prigionieri i due giovani protagonisti molto diversi tra loro e lontani anche socialmente, ma già dal loro primo incontro attratti da un sentimento che li legherà. Agnese (Serena Caramazza), 18 anni e una madre, molto religiosa, è  condizionata dalle regole di una fede che è soprattutto comunità  parrocchiale e per questo subisce l’imposizione  di un rigido percorso di devozione che include anche l’impegno di una promessa di castità fino al matrimonio. Stefano (Simone Liberati) è più grande, ha 25 anni, sta cercando di farcela in una situazione di precaria normalità ma vive di una rabbia violenta figlia di un passato familiare difficile. Una voglia di farla pagare a qualcuno che esplode quando va a  fare il custode in un parcheggio, che confina con un campo rom. Agnese, pur prigioniera dei suoi dubbi non solo rleligiosi , finirà per dover prendere una decisione estrema, assolutamente inattesa. Barbora Bobulova, interpreta la madre “con uo personaggio. Lei è diversa da me e a un certo punto delle riprese ho iniziato a odiarla, perchè si comporta in un modo completamente diverso da come farei io. Ma è stato comunque interessante”. Nel film anche Stefano Fresi ed Edoardo Pesce.

Tornando al film della Zambrano di cui è protagonista Giuseppe Battiston, la storia si svolge tra Francia e Italia nel 2002. Marco (Giuseppe Battiston) nei panni di ”un ex terrorista italiano di sinistra condannato per ergastolo rifugiatosi in Francia. Quando l’Italia chiede l’estradizione la sua vita va in miseria. Inizia infatti una guerra da parte sua, anche tramite stampa, e la sua difesa mediatica piove sulla sua famiglia riaprendo ferite già aperte”. La regista debutta con ‘Dopo la guerra’, girato in Francia e in Italia, nella sezione Un Certain Regard. Giuseppe Battiston è un ex terrorista rosso che è scappato in Francia all’inizio degli anni 80 cosa quella fuga cambia nella vita delle donne della sua famiglia: la madre, la sorella (Barbora Bobulova), la figlia adolescente costretta alla fuga con lui.

Il film è una co-produzione franco-italiana (Sensito Film con  Cinema Defacto e Movimento Film di Mario Mazzarotto) , ”Racconto il senso di colpa come può viverlo una nata nel ’72, che ha ancora voglia  di capire.

 

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