martedì, 25 settembre 2018

Cronenberg, verità e arte servono più che mai

Cronenberg, verità e arte servono più che mai
Photo Credit To Pietro Coccia

Venezia, 6 settembre – “Ero convinto che si potesse usare il fantastico per raccontare storie importanti ma c’erano poche voci rilevanti nel genere e l’unica veramente eccezionale era quella di David Cronenberg” dice in inglese il regista di La forma dell’acqua, per poi interrompersi e aggiungere in italiano: “sono troppo emozionato, lui è il mio Dio”. Così il presidente della giuria di Venezia 75, Guillermo del Toro ha introdotto il Leone d’oro alla carriera andato oggi pomeriggio a David Cronenberg.

Secondo Del Toro, Cronenberg con i suoi film “è riuscito ad esprimere il suo senso di indipendenza e di integrità. Nessuno come lui ha saputo raccontare la ribellione dell’imperfetto, la fragilità del normale. Ha creato il proprio universo, tanto che lui non si può definire un regista di genere, il suo nome è diventato un genere a se’, come si dice ‘felliniano’ è nata la la parola cronenberghiano”.

Un omaggio al quale Cronenberg ha reagito abbracciando Del Toro e dicendo “grazie, fratello mostro. Come forse sapete abbiamo tutti e due una passione per i mostri e il cinema” Anche “questo Leone è un mostro, perché è la combinazione di diverse creature. E’ fiero, forte, può volare, sa librarsi oltre i confini della terra. Rappresenta per me il mostro della verità e dell’arte di cui ora abbiamo bisogno più che mai. Gli auguro lunga vita, che possa conquistare i suoi molti nemici” dice il cineasta dopo aver ricevuto il riconoscimento da Paolo baratta, presidente della Biennale,con il pubblico in standing ovation.”.

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